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Il governo circolare

I provvedimenti sono sempre gli stessi, ma vanno e vengono come trottole. Niente per la crescita. Pd in coma profondo.

di Giuseppe Turani |

Dopo tante mutazioni, siamo forse arrivati al governo definitivo: il governo circolare. Nel senso che giovedì si decide una cosa, lunedì la si cambia, mercoledì la si ripristina. L’importante è che sia una sciocchezza, un divertimento. La nostra tassa sulla plastica sta facendo ridere il mondo intero, non serve a niente.

Chiunque abbia fatto almeno le elementari sa che la plastica non è eliminabile: sostituirla con bottiglie di vetro complica tutto, diventa molto più costoso e anche agli effetti ambientali è peggio.

Tutto questo dibattersi intorno al nulla ha però una ragione: non ci sono soldi e quindi il governo fa finta di fare, di battersi per un mondo green. Lo abbiamo già spiegato: la manovra è di 30 miliardi, ma 23 se ne vanno per sterilizzare l’Iva, 3-4 miliardi se ne vanno per spese già decise e non più rinviabili e quindi rimangono 3-4 miliardi, con in quali si può fare poco o niente.

Il governo circolare è infatti anche il governo del niente. Allora solleva polemiche su cose ridicole: la tassa sulle merendine con troppo zucchero o, appunto, sulla plastica. Oppure sulle auto aziendali in uso ai dipendenti (idea della grande economista Laura Castelli). Tutte stupidaggini per cercare di rimediare qualche soldo.

In questo clima dal dibattito parlamentare c’è da aspettarsi di tutto.

Di crescita, comunque, non si parla nemmeno più perché tanto non si fa. La Germania ha stanziato 50 miliardi per fare un po’ di green: noi, forse, la tassa sulla plastica.

Il problema vero è che intanto il debito pubblico avanza: fra meno di un anno, giugno 2020 avrà raggiunto una cifra simbolo, e cioè i 2500 miliardi.

L’economia continuerà a crescere sotto l’1 per cento ancora per molti anni, i giovani scappano dal sud, e quindi mezza Italia continua a desertificarsi.

Ma noi discutiamo come matti perché il governo ha autorizzato lo sbarco in qualche porto di 100 migranti, di cui solo 25 rimarranno in Italia. Stiamo offrendo uno spettacolo ridicolo. E anche un po’ angosciante. Salvini sembra uscito da una birreria di Monaco: nessuno in Europa ha personaggi del genere. Inventa migranti che non esistono, brandisce rosari e madonne come fossero clave. L’unica cosa che ha proposto e che ha fatto approvare è abbassare l’età pensionabile: nessuno nel mondo lo sta facendo. Solo noi.

In tutto questo il Pd, liberato finalmente dal fastidioso Renzi, è entrato in una fase comatosa, e lì rimane. Finalmente in pace.