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La politica scomparsa

I grillini sono sempre più fuori di testa. Il Pd sonnecchia. (Renzi, Merkel e Hollande a Ventotene)

di Giuseppe Turani |

La politica è arrivata nel suo punto zero. Nel senso che non c’è più. Gli unici che si ostinano a combinare marachelle di ogni tipo sono i grillini. Ormai viaggiano poco sopra il 10 per cento, la settimana prossima andranno sotto il 10 per cento, e poi potremo finalmente salutarli, addio per sempre.
Ci sarà un duro lavoro per smontare alcune delle scemenze maggiori, tipo il reddito di cittadinanza, ma si farà.
Il Pd prosegue nella sua politica del perfetto topo d’appartamenti: muoversi in silenzio, non farsi notare, sparire prima che arrivi l’alba. Sembra incapace di mettere dei punti fermi ai suoi sciocchi alleati di governo: l’abolizione della prescrizione grida vendetta: non esiste giurista appena appena o costituzionalista che non sia insorto. È classicamente una vaccata, e anche di quelle grosse, perché va a colpire quelli che dovrebbero essere i diritti inalienabili di ogni cittadino. Se il Pd non sa impedire ai grillini queste cose, francamente non si capisce che cosa ci sta a fare in maggioranza. Capisco che assicurare un futuro migliore è complicato, ma almeno difendere quello che c’era già nell’800. 
La proposta della password di Stato è un’altra di queste pensate tardo-medioevali nelle quali i grillini si stanno specializzando.
Renzi starà antipatico a molti, però nel Pd è l’unico che strilla forte contro queste evidenti deviazioni dalla Costituzione e dal buon senso. Tutti gli altri stanno a contare i fagioli?
Insomma, i grillini sono in una fase che potremo definire ossessiva da fine del mondo (crepi Sansone con tutti i filistei), il Pd sembra un messicano che fa infinita pennichella sotto il sombrero.
La politica a quota zero.