Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Movimenti illusori

Il paese è fermo, si muove solo Conte.

di G.T. |

Le grandi centrali internazionali stanno facendo di tutto per spiegare che l’impatto del coronavirus sull’economia mondiale sarà irrisorio: lo 0,3 per cento del Pil mondiale.

In realtà non sa niente nessuno e c’è il sospetto che le cose possano rivelarsi assai più gravi. Il coronavirus, di fatto, ha cancellato la Cina, una delle locomotive mondiali. È come non esistesse più, e non sappiamo per quanto tempo.

L’Africa, altro continente in crescita fino a ieri, dovrà essere largamente aiutato per evitare una catastrofe sanitaria. Europa e America per ora sono abbastanza al riparo, ma si devono muovere con i piedi di piombo. Il virus non ha passaporti, se ne sbatte dell’Fbi e della Cia, e può colpire ovunque.

Alla fine, potremmo anche ritrovarci con un Pil mondiale sceso dell’1 o del 2 per cento. Evento tragico per l’Italia, che già viaggia a quota zero, ma che mostra un certo disinteresse e preferisce litigare sulla prescrizione.

I famosi cantieri da riaprire mesi fa sono sempre chiusi. Il premier Conte è un distributore di camomille fantastiche: sta guidando un paese che è fermo, bloccato, ma poiché lui è sempre in movimento, sembra che si muova qualcosa. Ma siamo fermi, imbalsamati.

E non cambierà niente fino all’elezione del nuovo presidente della Repubblica.