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La fine è nota

Scomparsi gli alfieri della sinistra liberal-democratica.

di Giuseppe Turani |

Due righe, ma solo due righe, per informare gli appassionati del genere che l’idea di una sinistra liberal-democratica è definitivamente morta. Il Pd si è ormai convertito al populismo di marca grillina, probabilmente convinto che questa è la cosa che oggi va forte.

Il suo vicesegretario, tale Orlando (i cui meriti verso la patria sono ignoti), è arrivato a dire che se la Fiat vuole un prestito (non da lui, ma dalle banche) deve prima riportare la sede in Italia (dove è già). Ma nessuno, nel Pd, lo manda a quel paese. Va bene così.

Rimaneva Matteo Renzi, che su una sinistra liberal-democratica ha fondato la sua ascesa in politica fino alla presidenza del Consiglio, salvo poi perderci un referendum e, probabilmente, anche la carriera. In ogni caso, oggi, prudentemente batte altre strade.

Insomma, la sinistra italiana rimane quello che è sempre stata: ottocentesca, bolsa, fondamentalmente inutile.

Incapace di accettare le regole dell’economia moderna. Proletaria nel senso peggiore della parola, cioè populista.