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La repubblica degli ignoranti

All'estero abbiamo persone di straordinaria qualità. Qui solo scarti. (Nella foro: Anna Grassellino)

di Giuseppe Turani |

Il popolo Italiano non è quella meraviglia che crediamo. Solo in Italia il potere di governare è stato concesso, dal popolo libero, sovrano e cosciente, a gente come la Lezzi o Crimi. Per non parlare del bifolco padano Salvini, tutta gente le cui letture si sono fermate presumibilmente a Paperino. Siamo, invece, un paese di grandi eccellenze di livello mondiale.

E lo si può affermare senza scomodare Leonardo Da Vinci. Oggi al Fermilab di Chicago (giustamente dedicato a Enrico Fermi che vi insegnò, dopo la fuga dall’Italia), una giovane ingegnere di Marsala, Anna Grassellino, dirige un team di ricerca di decine di persone e amministra milioni di dollari. A lei gli americani hanno affidato il compito di costruire il primo super computer quantico, che sarà il più potente del mondo e che segnerà l’inizio di una rivoluzione.

Fabiola Gianotti, una scienziata italiana, dirige il Cern di Ginevra, cioè il massimo mondiale per quanto riguarda la fisica delle particelle. E’ stata eletta per la seconda volta e all’unanimità.

Potrei proseguire per pagine e pagine. L’Italia è una fabbrica di eccellenze, in buona parte signore.

Ma il punto non è questo. Il punto è che quando su torna in Italia, le donne (quelle stesse che all’estero sono così apprezzate), qui sono ancora stupidamente discriminate, considerate persone di seconda categoria. E, per equità, non posso non ricordare Gaetano Salvemini, a cui gli americani, per sottrarlo agli arresti da parte del fascismo assegnano una cattedra a Harvard, cioè nel tempio della cultura.

Qui tutto è diverso. Il popolo per farsi guidare nelle istituzioni sceglie gente che all’estero sarebbero scartate alla prima occhiata. Cosa volete che se ne facciano di un Di Maio? In America, ammesso che qualcuno sia così bravo da insegnargli l’inglese, lo metterebbero a consegnare i giornali, in bicicletta. Qui, invece, per volontà del popolo lo hanno messo a fare il ministro degli esteri, anche se non sa leggere nemmeno una carta geografica. E così via.

Ma tutte queste balordaggini non vengono dal cielo. E’ il popolo che ha scelto i più cretini fra di noi per farsi amministrare.

E il popolo, come i parenti, non si sceglie. Si piglia quello che la sorte ci manda.

A noi è andata davvero male.