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Primo Piano

Grillini in fila dietro il loro feretro

Già ora non contano più niente, ma il destino già scritto è quello di sparire, tutti.

di Giuseppe Turani |

I due maggiori perdenti sono Salvini e la piattaforma Rousseau. Il primo era convinto di  fare un gran botto, forse aveva già pronto, ben stirato, l’abito scuro per salire a palazzo Chigi, invece dovrà starsene su qualche piazza a mangiare panini che nemmeno un elefante. Doveva conquistare la Puglia e la Toscana, ma ha fallito. Zaia, governatore del Veneto, ben più misurato e educato, gli è passato davanti cinque volte e gli insidia la leadership. Questa elezione doveva essere la consacrazione di Salvini. Invece sembra il suo funerale.

L’altro grande sconfitto, si diceva, è la piattaforma Rousseau. Si tratta di una sorta di demenza infantile, concepita da Casaleggio padre e abbracciata dal figliolo. In breve: un server al posto del parlamento. Il Parlamento si scolora, poca gente e quattro soldi. Al loro posto un bel server (magari piazzato nella  cantina dello stesso Casaleggio: volete aumentare l’Iva o l’IRPEF?  La gente risponde e si decide.

E’ un’idea talmente geniale che non è mai venuta a nessuno. La più grande democrazia del mondo (gli Stati Uniti) andrà a votare nei prossimi giorni e lo farà nei modi tradizionali: seggi, elettori che arrivano, schede nell’urna, conteggio. E via.

Adesso a elezioni fatte, il server di casa Casaleggio può servire ai bambini per giocare. E la politica sarà quella solita, colloqui appartati in ristoranti fuori  mano, contrattazioni (un sottosegretario in cambio della presidenza Alitalia?).

Il destino dei grillini, al di là delle fantasie, è questo. Esattamente come la vecchia kasta.

Con un peso in più: tutti sanno che stanno morendo. In media nazionale hanno meno del 10 per cento, li ha superati persino la Meloni, che molti ritenevano un’anticaglia, un relitto dei tempi passati. In realtà, sono già morti i grillini: stanno seguendo, compunti e disciplinati, un funerale, ma ignorano che dentro la bara ci sono loro. Grillo, orgogliosamente, l’elevato fino a qualche giorno fa, se ne sta in villa e fa finta di non sapere niente. Più che altro consulta gli avvocati per una causa miliardaria che gli ha intentato Renzi e dove è soccombente.

Su tutto questo insieme di pasticci il premier Conte regna e governa fino a quando lo vorrà.

 

 

P.S.= Qualcuno mi ha chiesto un giudizio sulla performance elettorale di Italia Viva, cioè di Renzi. La stessa domanda fu posta, molti anni fa, agli scissionisti del Psi, che avevano appena preso il 3 per cento, e erano molto contenti. La risposta del saggio fu: si tratta di vedere se è un massimo o un minimo. In quel caso era un massimo. E il Psiup è sparito. Renzi? Si vedrà nei prossimi mesi.