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L'estate è finita, i grillini se ne vanno

Ormai sono sotto il 10 per cento e di fatto sono già ora irrilevanti. Ci sono pure due senatori positivi al covid. (Le due sindache grilline)

di Giuseppe Turani |

Una lunga fila di auto blu con autista, dalle quali scendono i big del Movimento, segna di fatto la fine dei grillini. Basta viaggi in autobus. Conquistato il Parlamento in nome della guerra alla casta, sono diventati la casta più costosa e irresponsabile della storia repubblicana.

Purtroppo, grazie alle ultime elezioni, sono ancora il gruppo più numeroso nelle due camere, dove continuano, imperterriti, a fare disastri. Ma di fatto sono già estinti. Se potessero, voterebbero nell’anno Tremila: oggi sanno che il 90 per cento di loro non sarà mai più rieletto e dovrà tornare ai lavori (e ai non-lavori) di prima, sul divano, con la mamma che allunga i 200 euro per le sigarette.

E ci sono anche risse: illustri signori zero (Crimi) contendono la leadership a altri signori zero (Di Maio). Qualche anno fa scrissi che sarebbero arrivati carabinieri, prima o poi: ci siamo vicini. Il loro guru e inventore, Beppe Grillo, invece di buttarsi a mare per i guai che ha combinato, teorizza che i parlamenti non servono più. Tutte le democrazie mondiali, cioè, sono sbagliate. Per fortuna è l’unico individuo al mondo a aver fatto questa scoperta, alla quale nessuno presta la minima attenzione.

I grillini quindi sono finiti.

Purtroppo, i loro voti stanno scivolando verso la Lega, un altro partito (e una banda a delinquere, insomma ladri, già condannati in via definitiva) di scarsa qualità.  Ma c’è una consolazione: anche la Lega sta perdendo voti, nonostante l’arrivo dei duri grillini.

Il popolo si sta ravvedendo? Temo di no. Il Pd, che dovrebbe essere l’ultima barriera contro il populismo, in realtà sta diventando populista, convito di intercettare i voti grillini in uscita: i populisti in uscita sono gente semplice: pensano che lo Stato debba mantenerli in cambio di nessuna fatica.

Per fortuna, le prime avvisaglie della crisi economica stanno costringendo Conte a far saltare alcune delle sciocchezze più gravi di leghisti e grillini: quota 100 e reddito di cittadinanza hanno le ore contate. Stiamo ridiventando un paese normale.

Ma non basterà. La strada sarà ancora lunga e tormentata.