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Cyber Monday da record negli Usa

Oggi gli americani spenderanno online 7,8 miliardi di dollari, quasi il 20% in più di un anno fa. Risale Wall Street. 

di Redazione |

Il Cyber Monday 2018, da poco iniziato negli Stati Uniti, si prospetta come la giornata con le maggiori vendite online mai realizzare prima d’ora. Cnbc riporta un report di Adobe Analytics, secondo cui oggi gli americani faranno acquisti online per un importo pari a 7,8 miliardi di dollari, quasi il 20 per cento in più rispetto al Cyber Monday di un anno fa.

Una cifra record, superiore anche a quella realizzata in qualsiasi altro Black Friday. Quello di quest’anno, ad esempio, ha visto vendite online per 6,2 miliardi di dollari, il 23,6 per cento in più rispetto all’anno scorso. Di cui ben 2 miliardi di dollari spesi utilizzando lo smartphone, anche in questo caso una un record.

Non solo. Oltre a riunirsi con parenti e amici attorno al tavolo con l’immancabile tacchino, gli americani quest'anno hanno approfittato anche del giorno del Ringraziamento per fare shopping, con una spesa in rete stimata in 3,7 miliardi di dollari. Tenendo conto che alcuni negozi, come Macy’s, prolungheranno gli sconti fino a mercoledì, nell’arco di una settimana gli americani avranno speso online quasi 20 miliardi di dollari.

Il primato in questo campo aspetta però alla Cina. Durante il Single Day, che si è celebrato lunedì scorso 11 novembre, i cinesi hanno speso online sulla piattaforma Alibaba ben 30,8 miliardi di dollari nell’arco di 24 ore, una cifra senza eguali nella storia del web e superiore a Black Friday e Cyber Monday messi insieme (e anche al valore dell'e-commerce italiano in 12 mesi). 

Gli sconti online mantengono dunque un’elevata attrattiva e restano un potente volano per stimolare i consumatori a spendere. Tanto più che l’economia arriva da una fase di solida crescita, tanto in Cina come negli Usa, ma in entrambi i paesi si sta avviando verso una nuova fase di rallentamento, complice anche la guerra dei dazi tra le due super potenze ingaggiata da Trump e che potrebbe portare a ulteriori tensioni commerciali nel corso del 2019.

Mentre gli americani compravano online a piene mani - approfittando degli sconti per anticipare i regali di Natale - Wall street scivolava verso il basso, colpita da un’ondata eccezionale di vendite. Per Dow Jones e S&P 500, quella del Black Friday è stata la peggiore performance dal 2010 e per il Nasdaq la peggiore dal 2011. Una seduta di realizzi al termine di una settimana in rosso, con perdite per gli indici attorno al 3 per cento: anche in questo caso peggiore settimana borsistica del Ringraziamento dal 2011.

Oggi gli indici invece rimbalzano. In testa il Nasdaq che guadagna l’1,5 per cento, seguito – a breve distanza – da Dow Jones e S&P 500. Rimontano i tecnologici, tra i più colpiti nei giorni scorsi dai realizzi. Ma per gli analisti si tratta di un recupero tecnico in attesa di capire se la Fed il mese prossimo alzerà, per la quarta volta da inizio anno, i tassi d’interesse.