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Aspettando l'iPhone pieghevole

Dopo il Galaxy Fold di Samsung, arriva il Mate X (nella foto) di Huawei. Manca all'appello Apple, impegnata per ora a rilanciare i servizi.

di Redazione |

Smartphone pieghevoli e 5G sono i due, scontatissimi, temi che dominano il Mobile Congress di Barcellona, l’appuntamento annuale più importante per il settore delle telecomunicazioni, in corso dal 25 al 28 febbraio.

Dopo Samsung, che battendo tutti sul tempo la scorsa settimana ha presentato il Galaxy Fold, il primo smartphone pieghevole in assoluto che arriverà in commercio a inizio maggio al costo di 2000 euro, Huawei rilancia. L’azienda cinese in piena ascesa, che in pochi anni è diventata il terzo produttore al mondo di smartphone con una quota di mercato molto vicina a quella di Apple (che potrebbe presto superare), ha infatti presentato a Barcellona Mate X (nella foto in alto), uno smartphone pieghevole che si snoda verso l’interno, all’incontrario di quello del rivale coreano che si apre verso l’esterno.

Il nuovo Mate X, che arriverà sul mercato nel quarto trimestre di quest'anno, ha un prezzo più elevato, attorno ai 2300 euro, ma si tratta di uno smartphone 5G, cioè completamente compatibile con le nuove reti super veloci di cellulari che saranno il futuro della telefonia mobile. Non solo.

Come spiega Richard Yu, Ceo di Huawei Business Group, si tratta anche del telefono più veloce al mondo grazie al Kirin 980 con intelligenza artificiale. Huawei conferma dunque il suo primato nell’innovazione e soprattutto nella tecnologia 5G, nonostante le accuse di spionaggio che le sono state rivolte da Stati Uniti e altri paesi, e che si sono tradotte in un boicottaggio dei suoi prodotti.

I riflettori si spostano ora su Apple. Come da tradizione, il gruppo snobba la kermesse di Barcellona, ma davanti alla nuova rivoluzione degli smartphone pieghevoli lanciati dai concorrenti, molti si domandano se anche l'azienda di Cupertino abbia in serbo qualche sorpresa su questo fronte.

In un’intervista a Bloomberg, il cofondatore di Apple, Steve Wozniak (che oggi non ha cariche in azienda), ha dichiarato di volere al più presto un iPhone pieghevole. E la prima volta che l’azienda guidata da Tim Cook si lascia sopraffare dalla concorrenza. Era stata Apple la prima a introdurre lo schermo touch e il riconoscimento facciale come pure i pagamenti con lo smartphone. Oggi, invece, sembra essere rimasta indietro. Oppure, più semplicemente, non crede nello sviluppo di questo prodotto.

Alcuni analisti fanno notare che in effetti la rivoluzione dei telefonini pieghevoli è solo agli inizi ed è tutto da vedere se davvero questo tipo di smartphone sarà in grado di suscitare l’interesse del mercato. Di certo, fino a quando i prezzi resteranno su valori così alti, questi apparecchi saranno destinati a rimanere un prodotto di nicchia. In futuro, però, man mano che i prezzi scenderanno (come sempre accade con i prodotti hi-tech man mano che diventano di massa), e quando il 5G sarà effettivamente disponibile, avere smartphone che possono trasformarsi con un gesto in una sorta di tablet raddoppiando le dimensioni dello schermo potrebbe essere percepito da pubblico come un valore importante.

La domanda resta. Vedremo un iPhone pieghevole in futuro? Di fronte a un mercato degli smartphone maturo, che l’anno scorso ha registrato, per la prima volta, una contrazione delle consegne a livello mondiale, e all’indomani dei dati deludenti sulle vendite di iPhone negli ultimi tre mesi del 2018 (che quindi includevano le vendite natalizie), molti analisti avevano scommesso sua una virata di Apple verso i servizi. Strategia che si sta effettivamente verificando.

Apple è infatti oramai pronta a sbarcare sui dispositivi della serie Google Home. Il servizio di streaming musicale di Apple potrebbe essere presto compatibile con i comandi vocali degli assistenti domestici di Google, sfruttando le tantissime integrazioni offerte dalla piattaforma e andando a intercettare un numero ben maggiore di utenti. Una notizia abbstnza attesa dopo che da qualche mese Apple Music è compatibile anche con gli speaker Amazon Echo, dotati dell’assistente vocale Alexa.