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Villaggio Globale

Microsoft vale più di Apple

Il cloud spinge in alto i conti trimestrali del colosso informatico. Che a Wall Street sfonda i 1.000 miliardi di dollari di valore. 

di Redazione |

Dopo Apple e Amazon è toccato a Microsoft sfondare la soglia dei 1000 miliardi di dollari di capitalizzazione. E’ accaduto ieri a Wall Street dopo che il titolo ha segnato un balzo in avanti di oltre il 5 per cento in seguito agli ottimi conti trimestrali, superiori alle attese del mercato.

A fine seduta le azioni del gruppo fondato da Bill Gates hanno chiuso in progresso del 4,4 per cento con la capitalizzazione scesa a 991 miliardi di dollari, ma il titolo, che negli ultimi 12 mesi è cresciuto di quasi il 40 per cento, appartiene ormai di diritto al ristretto “club del trilione”. E sul mercato vale anche più di Apple e Amazon, le cui capitalizzazioni si aggirano rispettivamente a 968 e 944 miliardi di dollari. 

Un circolo a cui potrebbe presto unirsi anche Alphabet, la società a cui fa capo Google, la cui capitalizzazione si aggira sopra gli 883 miliardi di dollari grazie a un progresso da inizio anno di oltre il 21 per cento.

Presi nel loro insieme, questi quattro big dell’hi-tech valgono in borsa quasi 4.000 miliardi di dollari, una cifra infinita, pari a circa il Pil nominale della Germania, la quarta economia al mondo dopo Usa, Cina e Giappone.  

Tornando ai conti di Microsoft, nei primi tre mesi del 2019 il colosso informatico ha realizzato ricavi per 30,6 miliardi di dollari, in miglioramento del 14,6 per cento rispetto a un anno prima, a fronte di un utile netto che ha raggiunto 8,8 miliardi di dollari, in crescita del 19 per cento.

In crescita tutti i comparti, in particolare il cloud computing, che ora genera quasi un terzo del fatturato del gruppo, e che nel periodo gennaio-marzo ha totalizzato un giro d’affari di 9,7 miliardi di dollari, in aumento del 22 per cento, e un utile operativo netto di 3,2 miliardi di dollari, in crescita del 21 per cento. In evidenza soprattutto la piattaforma Azure, che è cresciuta di oltre il 70 per cento grazie ai nuovi clienti nel comparto retail, dove ora incalza la leadership di Amazon.

Bene anche la divisione produttività Microsoft (Office, Exchange, SharePoint, Skype, Dynamics e LinkedIn): qui i ricavi sono saliti del 14 per cento superando i 10 miliardi di dollari e l’utile operativo ha toccato i 4 miliardi di dollari con un avanzamento del 28 per cento rispetto a un anno prima.

In progresso a una cifra (+8 per cento) la divisione Personal Computing, i cui ricavi hanno raggiunto i 10,7 miliardi di dollari a fronte di un utile operativo salito del 25 per cento a 3,2 miliardi. Buona performance, come sempre, per la divisione Surface (1,3 miliardi di dollari di fatturato, +21 per cento) e gaming (2,4 miliardi di dollari di giro d’affari, +5 per cento).