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Villaggio Globale

Crescono gli investimenti in startup

Un trend positivo. Ma le nostre aziende innovative hanno dimensioni ancora piccole. Servirebbeo incentivi fiscali. 

di Redazione |

La quarta edizione dell’Osservatorio sull’Open Innovation e il Corporate Venture Capital Italiano (promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau, con la partnership scientifica di InfoCamere e degli Osservatori del Politecnico di Milano e con il supporto di Confindustria e Piccola Industria Confindustria) conferma la forte crescita degli investimenti in startup innovative da parte delle aziende italiane e internazionali e la conseguente dinamica positiva dell’Open Innovation nel nostro Paese. Sono quasi 900 i milioni di ricavi prodotti dalle startup nel 2018, con oltre il 50 per cento generato da startup investite da Corporate Venture Capital. 

«Quasi mezzo miliardo di investimento da parte delle corporate in startup innovative. Un dato positivamente sorprendente che dice quanto le imprese, grandi, medie e piccole, credano nell’innovazione aperta che arriva dalla contaminazione con le giovani imprese innovative» ha commentato Angelo Coletta, Presidente di Italia Startup. «Si tratta ora – ha aggiunto - di allargare e consolidare questi modelli virtuosi di corporate venture e di open innovation, da un lato divulgando le buone pratiche - 20 di queste sono pubblicate nell’Osservatorio di quest’anno - dall’altro dando vita a misure legislative adeguate per incentivare gli investimenti da parte delle aziende, oggi concentrate prevalentemente sulle persone fisiche e sugli investitori istituzionali».

Incentivi agli investimenti in startup vengono auspicati anche da Stefano Venturi, Vicepresidente di Assolombarda con delega a Attrazione Investimenti, Competitività Territoriale, Infrastrutture per la Logistica e Trasporti, Startup. 

«I dati di quest’ultima edizione - ha dichiarato Venturi - dimostrano una crescita notevole delle aziende che investono in startup innovative ma, nonostante i segnali di sviluppo, va sottolineato che le dimensioni dell’ecosistema delle startup a livello nazionale sono ancora ridotte rispetto ai competitors come Francia e Spagna. Per dare più forza a questo settore pensiamo sia necessario equiparare l’investimento in startup a quello in Ricerca e Sviluppo e aumentare il massimale di 1,8 milioni di euro che oggi si applica alla deduzione IRES riservata alle aziende che investono in startup innovative. Infine, chiediamo che venga data attuazione quanto prima al Fondo Nazionale per l’Innovazione inserito nella Legge di Bilancio 2019 che, ad oggi, è ancora senza un chiaro piano operativo».

L’unica certezze è che l’innovazione in Italia si sta affermando con sempre maggiore convinzione. «In questa 56ma edizione di Smau abbiamo visto diversi indicatori, qualitativi e quantitativi, che dicono la stessa cosa: l’Open Innovation è un percorso che le aziende italiane hanno intrapreso con decisione, finalmente potremmo anche aggiungere, e non si torna indietro», considera Pierantonio Macola, Presidente Smau. Secondo cui «i dati della quarta edizione dell’Osservatorio rendono evidente un ulteriore aspetto: sono le startup con un investitore corporate quelle che crescono di più sia in termini di fatturato che di occupazione. Creare, quindi, occasioni di incontro fra aziende e startup è fondamentale e a Smau siamo orgogliosi del lavoro che portiamo avanti in questo senso».