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Tecnologia anti-Covid

Prelevare al bancomat con lo smartphone o acquistare l'auto nuova via Skype. Come potrebbe cambiare la nostra vita. 

di REDAZIONE |

In queste settimane di emergenza sanitaria, la tecnologia ha avuto un ruolo fondamentale. Il lockdown ci ha costretti a intensificare le attività in smart working e da settimane la scuola funziona solo a distanza, tramite conference call. Interi settori e tantissime aziende stanno mettendo a punto nuove soluzioni per aiutarci ad affrontare con più serenità e maggiore sicurezza la Fase 2, che in Italia dovrebbe partire il 4 maggio. Ecco alcune proposte che potrebbero tornare utili.  

IL SALONE DIGITALE PER VENDERE LE AUTO - La tecnologia viene in aiuto alle concessionarie. L’auto è destinata a diventare un mezzo di trasporto fondamentale. Una volta usciti dalla Fase 1 del coronavirus, più del 70 per cento degli italiani afferma che intende utilizzare la propria vettura per gli spostamenti per evitare assembramenti sui mezzi pubblici, come emerge dalla ricerca di Areté, azienda leader nella consulenza strategica fondata da Massimo Ghenzer.

Approfittando degli sconti che alcune case automobilistiche stanno già annunciando, chi vuole comprare un’auto nuova chiede di poterlo fare in sicurezza. Vorrebbe strumenti audio-video per la trattativa, soprattutto WhatsApp e Skype da utilizzare da casa, magari anche il sabato e la domenica. L’82 per cento vorrebbe condividere lo schermo per configurare l’auto insieme al venditore e 7 su 10 vorrebbero ricevere video delle prove su strada e le schede tecniche, rivela lo studio di Areté, secondo cui 7 potenziali clienti su 10 sarebbero disposti ad acquistare e perfezionare l’acquisto dell’auto online e considerano importante la sanificazione dell’auto al momento della consegna e nel post-intervento. Suggerimenti che i concessionari dovranno tenere in considerazione nei prossimi mesi.

PRELEVARE AL BANCOMAT CON LO SMARTPHONE - Ci siamo già abituati a utilizzare l’home banking per gestire il nostro denaro ma per prelevare contante (che comunque stiamo imparando anche noi italiani a utilizzare sempre meno) è ancora essenziale andare fisicamente allo sportello bancario. Attraverso TAPP sarà però possibile farlo senza dover digitare il pin, evitando così ogni contatto e limitando il pericolo di contagio, garantendo una maggiore sicurezza per chi preleva con un occhio di riguardo anche all’ambiente.  

Il prelievo avviene attraverso una semplice transazione di mobile banking tramite smartphone. Una volta registrato l'importo da prelevare e selezionato il TAPP più vicino, l'utente deve solo recarsi nel punto scelto e avvicinare al dispositivo il codice QR o NFC ricevuto sul suo cellulare per prelevare il contante. Anche la conferma della transazione e la relativa ricevuta vengono inviate sul cellulare.

“Quando il team di lavoro di Minsait ha iniziato a immaginare questa soluzione l’emergenza Covid-19 era ancora lontana, questo dimostra ancora una volta come l’investimento in innovazione permette di cogliere opportunità e trovarsi pronti anche rispetto a situazioni imprevedibili”, spiega Davide Celli, responsabile del mercato Banca & Assicurazioni di Minsait in Italia, la società che ha ideato TAPP e che fa parte del gruppo Indra, società globale di consulenza e tecnologia presente in 149 paesi.

LA REALTA’ ASSISTITA CHE AUMENTA LA PRODUTTIVITA’ - L’Italia purtroppo non sempre brilla in innovazione tecnologica e skill digitali, come dimostra il cosiddetto “paradosso della produttività”: secondo recenti ricerche di Eurostat e dell'Ocse, il lavoratore italiano passa più ore al lavoro rispetto ai colleghi europei (40,7 ore in media alla settimana), a fronte di una minor “ricchezza generata” (57,6 euro di Pil medio per ogni ora lavorata) che pone l’Italia in fondo alla classifica europea. 

Il recupero di produttività nei prossimi anni dovrebbe essere una delle priorità assolute per l'Italia per tornare a crescere e risollevarsi dopo la brusca caduta del Pil attesa per quest'anno. Anche in questo caso la tecnologia si rivela di fondamentale importanza. Per esempio, come sottolinea Massimo Arioli, Business Unit Director Italy di Dynabook Europe GmbH (già gruppo Toshiba), attraverso i semplice utilizzo da parte dei lavoratori dei wearable, un settore che si prevede raggiungerà un valore di 54 milioni di dollari entro il 2023 e che potrà offrire opportunità significative alle imprese.

In questo ambito particolarmente interessanti sono le prospettive offerte dalla realtà assistita (AR), ossia la proiezione di informazioni aggiuntive nel campo visivo dell'utilizzatore. “Si differenzia dalla realtà aumentata in quanto non cambia ciò che si vede, ma viene aggiunto un ulteriore strato di informazioni nella visione periferica attraverso diagrammi, testi o video”, spiega Arioli. Attraverso l’utilizzo si smart glass la realtà assistita può offrire una soluzione rapida e semplice per permettere ai dipendenti di avere sempre le mani libere e accedere alle informazioni corrette per il lavoro specifico che si trovano a svolgere, con un grande risparmio di tempo e maggiore rapidità si esecuzione. “L'impatto effettivo di questa tecnologia dipenderà dal singolo settore, organizzazione e ruolo, ma è innegabile che in linea generale, se i dipendenti godranno dell’utilizzo di dispositivi all’avanguardia e della mobilità che ne deriva, le imprese trarranno vantaggio dai processi snelli, dalla crescita complessiva del business e dalla produttività che essi abilitano”, precisa Arioli.