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Il galateo in ufficio degli emoji

Nella giornata internazionale dedicata alle faccine, alcuni utili consigli per un utilizzo corretto. 

di Redazione |

Il 17 luglio si celebra il World Emoji Day, la giornata internazionale dedicata alle famose immagini per comunicare in modo facile e veloce, divenute ormai uno strumento di comunicazione diffuso e immediato sempre più utilizzato anche dalle aziende e sul luogo di lavoro oltre che nelle comunicazioni private.

InfoJobs, piattaforma numero 1 in Italia per la ricerca di lavoro online, ha realizzato, attraverso il proprio team di HR expert, un piccolo “Galateo degli emoji a prova di ufficio”. Non solo la top 3 degli emoji approvati per la comunicazione business nel nostro Paese e di quelle che sono da evitare, ma anche una serie di consigli per una comunicazione efficace attraverso le faccine, che eviti però il rischio di spiacevoli fraintendimenti sul posto di lavoro.

 

Emoji approvati:

  1. Smile ??: conferisce ottimismo, approvazione ed entusiasmo per un’idea o un feedback
  2. Braccio muscoloso ??: forza e coraggio, insieme ce la possiamo fare!
  3. Party??: felicità per un risultato ottenuto

Emoji da evitare:

  1. Cuore ?: il simbolo entra nella sfera sentimentale, uscendo dal confine del lavoro e dando adito a fraintendimenti
  2. Risata con lacrime ?: tende a svilire l’autorevolezza del messaggio
  3. Linguacce ??: estreme e poco professionali

Con chi utilizzare gli emoji - Sì con i colleghi, no con il capo: ogni ambiente lavorativo ha un proprio tone of voice più o meno formale, ma se in generale con i colleghi la strada all’uso di emoji è percorribile senza grandi ostacoli, il discorso cambia quando si comunica con il capo o con il top management, meglio un’espressività più istituzionale, anche se quando la relazione con i superiori è amichevole, alcuni emoji velocizzano la comunicazione e possono essere apprezzati.

No con fornitori, collaboratori e attenzione alla comunicazione con i colleghi di altri Paesi: quando il rapporto non è confidenziale, quindi con fornitori nuovi o contatti esterni in generale, l’uso di emoji tende a connotare la comunicazione come leggera, meglio allora attendere un rapporto più consolidato prima di passare all’uso estensivo di faccine e simboli. Inoltre, alcuni emoji hanno un significato positivo in Occidente ma potrebbero risultare offensivi in altre parti del mondo, è il caso dell’ok con pollice e indice uniti, visto come maleducato in molti Paesi, come l’America Latina e non solo. Attenzione quindi alla comunicazione multilingue per evitare di incorrere in spiacevoli ‘incidenti diplomatici’.

Quando utilizzare gli emoji - Le occasioni di possibile utilizzo degli emoji sono davvero tantissime: presentazioni, email, chat, richieste di permessi/ferie, scambi fra colleghi e anche flussi di comunicazione con partner e fornitori. Complici la facilità e l’immediatezza di una comunicazione iconica, spesso siamo spinti all’uso di un tono leggero ma… siamo sicuri di trasmettere il significato giusto? In generale le “faccine” possono dare un tocco di personalità ai nostri messaggi e sono permesse soprattutto nelle comunicazioni più informali, celebrative, rapide o semplicemente grafiche. L’uso dell’immagine sembra inoltre favorisca la produttività, facendo risparmiare tempo, dando chiarezza al messaggio e facilitando i rapporti interpersonali, soprattutto nelle comunicazioni meno formali e più visuali. L’importante è non abusarne e prestare attenzione all’utilizzo degli emoji corretti, attenendosi a quelli più chiari e autoesplicativi.