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Villaggio Globale

Tesla sfonda a Wall Street

Un anno fa era considerata sull'orlo del fallimento. Oggi la società di Musk produce utili e potrebbe entrare nello S&P500. 

di REDAZIONE |

Un anno fa Tesla navigava in acque molto traballanti, al punto che qualche analista un po’ troppo avventato aveva addirittura pronosticato il fallimento per società di auto elettriche di lusso fondata da Elon Musk. Sul tavolo anche l’ipotesi di un’acquisizione, magari da parte di un big dell’hi-tech considerando la forte componente tecnologica della società automobilistica, o comunque una ristrutturazione in grado di ridare ossigeno alle casse vuote del gruppo.    

In dodici mesi Tesla ha completamente ribaltato il suo futuro. La settimana scorsa il gruppo ha annunciato di aver chiuso il quarto trimestre consecutivo in utile, confermando la redditività del suo business. La borsa nel frattempo ha premiato il titolo che è uno di quelli che ha performato meglio grazie a un progresso da inizio anno del 253 per cento (+547 per cento negli ultimi 12 mesi).

E la corsa potrebbe non essere ancora giunta al termine. Con una capitalizzazione di quasi 280 miliardi di dollari, il titolo ha le carte in regola per entrare nello S&P 500, l’indice più importante e rappresentativo di Wall Street, dove potrebbe fare presto il suo ingresso scatenando un'altra ondata di acquisti da parte di fondi indicizzati e ETF. 

Proprio citando gli elevati prezzi di borsa raggiunti, gli analisti di Bernstein ieri hanno abbassato la raccomandazione da 'Market Perform' ad 'Underperform' sul titolo, che oggi invece è stato promosso da Morgan Stanley. La banca americana ha alzato per la seconda volta in un mese il target price su Tesla mantenendo però al momento la raccomandazione 'Underweight'. Nello scenario base, l’analista Adam Jonas ha portato il target price da 740 a 1050 dollari mentre nello scenario migliore il target sale a 2.500 dollari, oltre il 70 per cento in più rispetto al prezzo attuale di 1.510 dollari.

“E’ sempre più ovvio che Tesla si avvia a diventare una grande società avvicinandosi nel prossimo decennio ai ricavi di Toyota o di Volkswagen”, scrive l’analista di Morgan Stanely, precisando di iniziare a considerare - per la prima volta dopo dieci anni di copertura sul titolo – Tesla come un grande gruppo automobilistico in grado di realizzare nel 2030 ricavi per 170 miliardi di dollari, in pratica una società delle dimensioni di Ford o GM.