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I Protagonisti

La fidanzata dell'Avvocato

Pamela Churchill-Harriman, nuora di Winston e grande amica di Bill Clinton, che alla sua morte manderà a Parigi l'Air Force One, per riportarne in patria la salma.

di Giuseppe Turani |

Chi ha visto il bellissimo documentario di Sky dedicato a Gianni Agnelli ha anche scoperto un personaggio poco noto al pubblico italiano, sua fidanzata per anni: Pamela Churchill-Harriman.

La signora, nuora di Winston Churchill, ha avuto poi grande influenza anche sulla politica americana.

Riprendo qui la sua storia: i rapporti con l’Avvocato e con l’America.

Dicono che non fosse bellissima. Invece aveva fascino da vendere e soprattutto aveva una testa di prim’ordine. Pamela Churchill, nata in Inghilterra nel 1920 come Digby, nobiltà inglese, ha attraversato la sua epoca fra molte avventure straordinarie e l’amore degli uomini più importanti della sua generazione. Figlia di un barone, ha avuto una zia che avrebbe avuto grande influenza su di lei e che negli anni Trenta era stata una protagonista piuttosto scandalosa della società inglese, Lady Jane Digby.

A 17 anni Pamela viene inviata a studiare a Monaco di Baviera, dove si dice che abbia frequentato Adolf Hitler (ma per poco tempo). Nel 1939 sposa il primogenito di Winston Churchill, Randolph, da cui ha anche un figlio (a cui viene dato il nome del nonno). L’unione dura però pochissimo. Randolph è infatti un pasticcione: è alcolizzato e viene travolto dai debiti. Pamela divorzia e si lancia nel jet set dell’epoca. Nel 1948 comincia la sua relazione con uno degli scapoli più affascinanti in circolazione: Gianni Agnelli. I due si insediano nella villa Leopolda, la più bella della Costa Azzurra, e si danno a una vita molto spensierata: tante feste e tanto amore.

La tragedia scoppia qualche anno dopo e Gianni Agnelli sarà quello che pagherà il prezzo più alto. Erano a una festa e l’Avvocato, annoiato, decide di tornarsene in villa. Pamela invece resta. Dopo un’oretta decide di andarsene anche lei. A casa, però, trova Agnelli a letto con una bellissima diciottenne. Scoppia il finimondo.

Gianni Agnelli, che non è mai stato molto fedele, ma che è sempre stato un signore, carica la ragazza in macchina e parte per accompagnarla a casa. Il mix di alcool e cocaina con cui si è divertito quella sera lo porta, però,  a schiantarsi contro un camion. Alcuni amici, casualmente di passaggio, portano via la ragazza. L’Avvocato invece finisce in clinica: è seriamente ferito a una gamba. Lo curano e lo ingessano, ma non tutto procede benissimo. Pamela, che intanto ha fatto pace con il suo fidanzato, lo assiste. E comincia a sentire un odore preoccupante che esce dalla gamba ferita di Gianni.

Non sa bene che cosa fare, ma alla fine prende la decisione più saggia. Telefona in Italia a Susanna, la sorella dell’Avvocato: qui le cose vanno male, vieni a vedere. Susanna è sempre stata forse la persona più determinata di casa Agnelli. Prende il jet di famiglia e vola a Nizza. Da lì corre in clinica e capisce subito (Susanna è infermiera di sala operatoria) che è stato fatto un pasticcio spaventoso. Carica l’Avvocato su un’ambulanza e corrono tutti verso l’aeroporto. Qui c’è una sorpresa: la barella è troppo ingombrante per quell’aereo. Susanna non perde un secondo: chiama degli operai, fa buttare fuori tutti i sedili del jet e, con la barella dell’Avvocato appoggiata sul pavimento, partono per Firenze, diretti verso una famosa clinica ortopedica.

Qui finalmente tolgono il gesso alla gamba ferita e l’orrore è grande: è andato quasi tutto in cancrena, al punto che i medici consigliano di tagliare la gamba. Proteste, ovviamente, dell’Avvocato, di Susanna e di Pamela.

Alla fine riescono a convincere il chirurgo a operare, togliendo i pezzi malati uno alla volta. Operazione dolorosa per cui serve una maxi-anestesia. Ma si rifiutano di fargliela: troppo pericoloso, con tutta quella cocaina che ha preso nella sua vita.

Bisogna procedere con successive anestesie locali, ma anche così l’operazione sarà lunga e dolorosa. L’Avvocato accetta, ma chiede che in sala operatoria entrino anche la sorella Susanna e Pamela. L’intervento dura parecchie ore: il dolore (e le urla) sono quasi insopportabili. Ma la gamba viene salvata, anche se resterà per sempre un po’ menomata.

Intanto, l’amore fra i due sta finendo. Pamela vuole essere sposata, ma Gianni Agnelli sa già che nel suo destino c’è Marella Caracciolo. Si lasciano poco dopo (siamo agli inizi degli anni Cinquanta) e la leggenda, ma forse è vero, vuole che l’Avvocato accompagni Pamela al valico di Ventimiglia, dove si salutano per l’ultima volta: sanno entrambi che non si rivedranno mai più e che l’età migliore, quella più spensierata, forse se n’è andata per sempre.

Da allora in avanti la ragazza inglese si getta davvero nel jet set e avrà relazioni con molti personaggi di primo piano: il principe Alì Khan, il barone Elie de Rothschild, l’armatore greco Stavros Niarcos. Alla fine sposa un produttore cinematografico di Hollywood, che però muore poco dopo, lasciandola vedova. Nel frattempo c’è un episodio molto sgradevole: come nobile inglese aveva fatto richiesta per essere ammessa a Corte, ma un “gentiluomo” le aveva risposto seccamente che per le puttanelle come lei non c’era posto alla Corte di San Giacomo.

Tornata single, Pamela sposa un suo vecchio corteggiatore: Averell Harriman, un miliardario americano, democratico, che è stato il primo ambasciatore a Mosca alla fine della guerra, e molto anziano. Siamo all’inizio degli anni Settanta, ormai. Averell morirà nel 1986, lasciando Pamela erede di una fortuna quasi incalcolabile.

E qui c’è il grande colpo di scena. Una sera Pamela raduna nella sua villa di Long Island tutti i big democratici e presenta loro un giovane politico: Bill Clinton. Clinton, come si sa, è un grande affabulatore. Alla fine sono tutti affascinati e gli assegni cominciano a piovere, pieni di cifre con molti zeri. A quel punto la corsa di Bill verso la Casa Bianca è cosa fatta.

Viene eletto e una delle sue prime decisioni è quella di nominare Pamela ambasciatrice degli Stati Uniti in Francia: la nobile inglese rifiutata dalla Corte di San Giacomo va così a presentare le sue credenziali di rappresentante degli Stati Uniti al presidente Mitterrand.

Nel 1997 un’emorragia cerebrale la stronca mentre sta nuotando nella piscina dell’Hotel Ritz. Alla morte di Pamela il presidente francese Chirac fa insignire la sua bandiera diplomatica della Gran Croce della Legion d’Onore. E dagli Stati Uniti Clinton manda l’aereo presidenziale, l’Air Force One, per riportare in patria la salma di Pamela, per la quale verranno organizzati i funerali di Stato.