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Moda e Design

Gucci e Cina spingono Kering

Dopo LVMH e Hermès, ricavi e redditività in forte aumento nel 2018 anche per il gruppo francese del lusso.

di Redazione |

Dopo Lvmh e Hermès, anche Kering chiude il 2018 con risultati in forte crescita, a conferma che il lusso ha tenuto bene nonostante il rallentamento dell’economia mondiale e in particolare di quella cinese, laddove la Cina assorbe ormai un terzo delle vendite mondiali di beni di alta gamma.

L’anno scorso il gruppo francese - a cui fanno capo marchi come Gucci, Balenciaga e Saint Laurent – ha realizzato ricavi per 13,66 miliardi di euro (escludendo i brand ceduti nel corso dell’anno tra cui il produttore tedesco di articoli sportivi Puma, Stella McCartney, Volcom e Christopher Kane), evidenziando un progresso del 26,3 per cento a cambi correnti e del 29,4 per cento a cambi costanti.

La sorpresa più forte arriva però dalla redditività. Il gruppo ha evidenziato un utile netto di 2,8 miliardi di euro, in progressione del 49,3 per cento rispetto al 2017, in linea con il consensus elaborato dalle agenzie Factset e Bloomberg. Considerando però anche la plusvalenza derivante dalle cessioni di attività, l’utile netto vola a 3,7 miliardi, con una crescita addirittura a tre cifre, pari al 108 per cento.

«Il 2018 è stato un anno eccellente per Kering. Abbiamo ancora una volta registrato prestazioni di gran lunga superiori a quelle del nostro settore», ha commentato in una nota il numero uno del gruppo, François-Henri Pinault, sottolineando che i risultati sono stati raggiunti in «un contesto globale generalmente vivace, ma sempre più complesso» e precisando: «possediamo l’ambizione e i mezzi per sostenere la nostra crescita profittevole».

L'incremento dei ricavi ha interessato tutti i mercati geografici, e si è rivelata particolarmente sostenuta in Nord America e nella regione dell'Asia-Pacifico. Un’area quest’ultima che nell’ultimo trimestre dell’anno ha visto le vendite dei brand di Kering crescere del 28 per cento, con percentuali ancora più sostenute per il mercato cinese allontanando i timori di un rallentamento della domanda proveniente dalla Cina.

Il fiore all’occhiello del gruppo resta Gucci, che ormai genera l'80 per cento dei ricavi di Kering e si posizione al terzo posto per vendite tra le maison del lusso dopo Louis Vuitton e Chanel. Nel 2018 il brand della doppia G ha superato gli 8 miliardi di vendite grazie a una crescita annua del 36,9 per cento e ha raggiunto una redditività record del 39,5 per cento. Nonostante gli ottimi numeri, il brand italiano evidenzia una frenata nella crescita: il quarto trimestre chiude con un progresso del fatturato del 28 per cento, contro il +35 per cento del terzo trimestre, il +48,7 per cento del secondo e il +40 per cento del primo.  

«Il nostro reddito operativo corrente - ha sottolineato il direttore finanziario Jean-Marc Duplaix durante una conference call con gli analisti - ha raggiunto un risultato record: 4,4 miliardi di euro, in crescita del 46,6 per cento rispetto al 2017. Il dato è più che raddoppiato in due anni e il margine operativo corrente progredisce di 400 punti base» per raggiungere il 28,9 per cento.