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Moda e Design

Zalando vola in borsa: +23%

Il maggiore fashion retailer d'Europa archivia un quarto trimestre superiore alle attese e punta a triplicare il venduto nei prossimi 5-6 anni. 

di Redazione |

Forte di 1,3 milioni di nuovi clienti conquistati negli ultimi tre mesi del 2018, il maggiore aumento trimestrale degli ultimi cinque anni, e di un quarto trimestre decisamente sopra le attese degli analisti, Zalando annuncia obiettivi ambiziosi per il futuro puntando a diventare l'app di riferimento nel mondo della moda. 

Come ha riferito il co-CEO del gruppo, David Schneider, Zalando vuole diventare quello che è Netflix è per i film e Spotify per la musica: ossia l'app più significativa per la moda «dove il cliente può soddisfare ogni esigenza». Il sito di Zalando, ha precisato Schneider, ha già oggi più visite rispetto a importanti retailer online come Inditex, H&M, ASOS e Adidas.

Entro i prossimi 5-6 anni, il numero uno in Europa nel fashion retail online conta quindi di triplicare il gross merchandise volume a 20 miliardi, rispetto ai 6,6 miliardi del 2018. Un parametro, ha spiegato la società, destinato a diventare più importante rispetto al fatturato in quanto il gruppo intende espandere il suo programma "partner" a altri marchi che pagheranno commissioni per vendere direttamente i loro prodotti sul sito e per usufruire dei servizi logistici e di marketing offerti da Zalando. In futuro il gruppo prevede inoltre di estendere ad altri mercati il programma di affiliazione Zalando Plus: una sorta di servizio tipo Amazon Prime che in Italia e in Svizzera sarà introdotto già entro quest'anno.

Alla Borsa di Francoforte il titolo ingrana la quarta e segna un progresso di quasi il 23 per cento spingendo al 44 per cento la crescita da inizio anno: un valore che annulla la perdita di uguale entità realizzata nel 2018, un anno segnato dalla doppia revisione al ribasso dei target a causa della concorrenza di altri retailer, tra cui Amazon e H&M. 

Gli analisti di Credit Suiss definiscono "coraggiosi" gli obiettivi del gruppo, ritenendo però "incoraggianti" i risultati di breve termine. In settimana, invece, gli esperti di Morgna Stanley avevano espresso cautela su Zalando e la rivale britannica Asos alla luce di un mercato europeo della moda online più maturo di quanto si pensasse. 

Il giudizio era però antecedente i dati diffusi oggi. In particolare, Zalando ha detto di aver archiviato il quarto trimestre con un giro d’affari salito di quasi il 25 per cento a 1,66 miliardi rispetto agli 1,33 miliardi di un anno prima. In aumento anche l’ebit, cresciuto a 117,8 milioni da 112,6 milioni del quarto trimestre 2017.

«Il 2018 è stato un anno di sfide, ma abbiamo focalizzato i nostri sforzi nel quarto trimestre puntanto su un forte fine anno» ha dichiarato il Co-Chief Executive del gruppo, Rubin Ritter. Una mossa riuscita considerando che negli ultimi tre mesi dell’anno Zalando ha intercettato 1,3 milioni di nuovi clienti che hanno permesso al fashion retailer di chiudere il 2018 con 26,4 milioni di acquirenti che nei 12 mesi hanno realizzato 116,2 milioni di ordini.

Nonostante il gruppo abbia tagliato per ben due volte l'outlook, alla fine il 2018 si è rivelato un altro esercizio positivo. Il giro d’affari è salito del 20 per cento (nella parte bassa della forchetta 20-25 per cento indicata come target), in rallentamento rispetto alla crescita del 23 per cento del 2017. Mentre l'Ebit ha raggiunto i 173,4 milioni, collocandosi a metà del range (150-190 milioni) indicato come obiettivo. Per il 2019 la società ha annunciato che prevede una crescita dei ricavi nella parte bassa della forchetta compresa tra 20 e 25 per cento e un Ebit tra i 175 e i 225 milioni. Per i prossimi anni la crescita prevista dei ricavi è tra il 10 e il 15 per cento.