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Scarpe e orologi i più contraffatti

L'industria del falso brucia ogni anno 10 miliardi e 88mila posti di lavoro in Italia. Che è il terzo paese più colpito al mondo.

di Redazione |

L’economia frena mentre la contraffazione corre. Il mercato del falso ha toccato nel 2016 i 460 miliardi di euro e vale ormai il 3,3 per cento del commercio mondiale totale (contro il 2,5 per cento del 2013), come rivela il nuovo rapporto dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) in collaborazione con l’Ocse.

USA, Francia, Italia, Svizzera, Germania e Giappone sono i paesi dove la contraffazione pesa di più. Solo per i 28 Paesi dell’UE, la quota di merci contraffatte importate ha raggiunto i 121 miliardi di euro, pari al 6,8 per cento delle importazioni complessive (contro il 5 per cento del 2013).

Solo nel nostro Paese il danno supera i 10 miliardi l’anno - pari allo 0,6 per cento del Pil - in termini di mancato gettito fiscale (4,3 miliardi) e mancato pagamento dei diritti di proprietà (6 miliardi), senza contare gli 88 mila posti di lavoro che vanno in fumo, pari al 2,1 per cento degli occupati italiani a tempo pieno nei settori interessati dal fenomeno. 

La contraffazione prende di mira soprattutto prodotti di lusso. Calzature e orologi sono le merci più falsificate, come emerge dal rapporto, seguite da profumi, pelletteria, occhiali da sole: tutti settori dove il Made in Italy ha una posizione di forza. Ecco perché i marchi italiani sono tra quelli più falsificati al mondo. La contraffazione ha però esteso i propri confini e coinvolge ormai anche prodotti per aziende, come parti di ricambio o sostanze chimiche, e prodotti informatici come cellulari e batterie.

Il fenomeno è però ben più ampio di quello descritto. I dati del rapporto (che si riferiscono al 2016) riguardano infatti solo le confische doganali. Considerando i falsi che vengono prodotti e smerciati entro i confini nazionali e quelli che vengono distribuiti attraverso il web, un canale quest’ultimo in fortissima espansione negli ultimi anni, le dimensioni appaiono decisamente maggiori.

Sul tema Contraffazione: minaccia e danno sociale si è discusso oggi in un convegno a Milano finalizzato a sensibilizzare sull’argomento gli studenti delle scuole secondarie superiori. Solo in Lombardia «sarebbero oltre 17.000 i posti di lavoro andati persi ogni anno» sugli 88.000 che riguardano l’intero territorio. «Un prezzo - ha sottolineato nel suo intervento l'assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro Melania Rizzoli - che la nostra Regione e il nostro Paese non possono e non devono pagare alla criminalità».

Nel 2017 il numero di sequestri di prodotti falsi effettuati in Lombardia è stato di 3.209 - circa il 23 per cento delle confische effettuate su tutto il territorio italiano – in calo rispetto ai 3.657 dell'anno precedente. Anche in questo caso orologi e gioielli, seguiti da accessori e abbigliamento sono state le categorie maggiormente interessare dai sequestri.