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Moda e Design

Il design batte la crisi

Quasi 400mila visitatori, in aumento del 12 per cento, al Salone del Mobile. Che chiude con un bilancio più che soddisfacente. 

di Redazione |

Il design batte la crisi. Per una settimana Milano è stata la capitale internazionale del mobile, ha attirato visitatori da tutto il mondo con una notevole presenza di cinesi e asiatici facendo dimenticare per qualche giorno la recessione che sta bloccando la nostra economia.

Le previsioni di sold out sono state rispettate. La 58a edizione del Salone del Mobile di Milano è terminata con numeri in crescita e un’affluenza record di visitatori «a conferma della forza attrattiva e della grande capacità di coinvolgimento percepite in tutti i padiglioni della fiera fin dal primo giorno» come si legge nel comunicato finale.

Ottimo l’incremento di presenze, in crescita del 12 per cento rispetto all’edizione 2017, che proponeva, come quest’anno, anche le manifestazioni Euroluce e Workplace3.0. Sono stati infatti quasi 400 mila i visitatori provenienti da 180 paesi.

I numeri della manifestazione sono dunque importanti. E comprendono anche 2.418 espositori, di cui il 34 per cento esteri provenienti da 43 paesi, suddivisi tra Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce, Workplace3.0 e S.Project. Di questi, 550 sono stati i designer under 35 partecipanti al SaloneSatellite.

E’ stata l’occasione, come ha sottolineato il presidente del Salone, Claudio Luti, non solo di mettere in vetrina un prodotto di alto livello e innovativo, frutto della competenza di abili artigiani e imprese che puntano alla qualità. E’ stata soprattutto l’occasione per fare business, stringere contratti, firmare ordini, vendere merce.  

Il Salone del Mobile rimarca così il suo ruolo di «polo di attrazione sempre più globale, inclusivo e in dialogo non solo con il sistema creativo e produttivo dell’arredo, ma anche con la città di Milano e le sue istituzioni. Un Salone, questo, che conferma come la cultura di impresa, l’ingegno del saper fare italiano e la capacità di lavorare in squadra possano produrre eccellenza» precisa ancora la nota. In cui si sottolinea che «la presenza di alte autorità governative e istituzionali è stata testimonianza concreta di quanto il Salone rappresenti uno dei motori dell’economia italiana, grazie al fertile rapporto tra impresa, città e territorio che riesce a creare ogni anno».

Due i momenti speciali che hanno segnato il legame con la città di Milano e la strategica collaborazione con il Comune e con Fondazione Teatro alla Scala – accordo, quest’ultimo, che accompagnerà il Salone del Mobile fine al 2021, anno delle celebrazioni dei suoi sessant’anni. Il concerto diretto dal maestro Riccardo Chailly e la Cena di Gala, proprio sul palco del teatro più famoso al mondo, hanno aperto la settimana, mentre la serata a Palazzo Marino, ospiti del Sindaco Giuseppe Sala, ha celebrato la conclusione delle giornate di manifestazione dedicate al business.

Durante la serata, il Salone del Mobile.Milano ha assegnato un Premio Speciale alla carriera a Mario Bellini, progettista milanese, poliedrico e innovativo, i cui arredi e oggetti sono diventati spesso icone capaci di anticipare o rivoluzionare gusto e stile. Un premio che vuole essere un ringraziamento per il contributo dato al Salone attraverso la collaborazione con tante aziende espositrici.

Appuntamento alla prossima edizione a Milano dal 21 al 26 aprile 2020.