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Moda e Design

La Cina si conferma il volano del lusso

Secondo uno studio di Bain & Company, il settore crescerà del 4-6 per cento quest'anno, in linea con il 2018.  

di Redazione |

L'economia cinese frena, spinta all’angolo dalla guerra sui dazi innescata da Trump, ma i gconsumatori cinesi, soprattutto i più giovani, restano il motore dell’industria mondiale del lusso. Lo sostiene uno studio della società di consulenza Bain & Company, secondo cui il paese del Dragone ha visto una crescita del 18-20 per cento degli acquisti di lusso quest'anno, a fronte di un incremento a una sola cifra sulla maggior parte degli altri mercati.  

Nel complesso il lusso resta un settore in buona salute. Secondo gli esperti di Bain, quest’anno crescerà a livello globale del 5-6 per cento a cambi costanti, raggiungendo un giro d’affari di 271-276 miliardi di euro, all’incirca in linea con la crescita del 6 per cento del 2018.   

A fare da volano è appunto la Cina. Negli Stati Uniti gli acquisti di beni di lusso cresceranno quest'anno del 2-4 per cento a cambi costanti grazie a un incremento dei consumi domestici, soprattutto nel canale retail a prezzo pieno, a fronte di un calo del turismo cinese. Stesso range di incremento anche per il Giappone, +2-4 per cento, mentre in Europa l’incremento si ferma a +1-3 per cento a causa di una congiuntura economia più debole e di rischi socio-politici. Stagnante il Medio Oriente, i cui consumatori tendono a fare acquisti fuori dalla regione, mentre corre il resto dell’Asia, +10-12 per cento, grazie in particolare a Indonesia, Filippine e Vietnam oltre che alla Corea del Sud.

Merito anche degli stimoli del governo cinese per sostenere la domanda interna, i cinesi continuano dunque a essere i più attivi nel comprare prodotti di lusso, e lo fanno soprattutto in patria. Appaiono infatti in flessione gli acquisti a Hong Kong o Macao e anche quelli portati a termine oltre confine.

Pur essendo impossibile avanzare ipotesi sull’esito della guerra commerciale in corso tra Usa e Cina, e sulle conseguenze che questa avrà sull’economia di Pechino, gli esperti di Bain & Company stimano che lo shopping di prodotti di alta gamma continuerà anche nei prossimi anni e resterà solido fino al 2025, quando i consumatori cinesi conteranno per oltre il 45 per cento del mercato globale del lusso. 

In particolare, sottolineano da Bain, è la generazione Z (nati dopo il 1995) cinese il segmento di mercato da tenere d’occhio nel medio-lungo termine: consumatori impulsivi con un'enorme capacità di spesa e sempre più interessati a comprare anche prodotti Made in China.