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Moda e Design

MyTheresa punta verso Wall Street

Il debutto forse ad aprile con l'aiuto di Morgan Stanley, scrive Reuters. Nonostante il flop di Farfetch e The RealReal.

di Redazione |

MyTheresa, portale tedesco di vendita di abbigliamento di lusso, si prepara ad entrare a Wall Street. Il debutto è atteso per il prossimo aprile e ad accompagnare la società in borsa sarà Morgan Stanley.

A darne notizia è la Reuters, che cita fonti vicine all’operazione, sebbene per ora non arrivino conferme né da parte della banca statunitense né da parte di Ares, il fondo che dal 2013 controlla Neiman Marcus, la catena americana della grande distribuzione di lusso che nel 2014 ha rilevato MyTheresa,

Secondo la stessa fonte, MyTheresa sarebbe valutata circa 500 milioni di dollari a fronte di un fatturato consolidato che nell’esercizio 2018/19 (terminato lo scorso giugno) ha toccato i 370 milioni di euro, quasi 70 milioni in più rispetto ai 303 milioni dell’esercizio precedente, e un utile netto salito di quasi il 25 per cento a 21 milioni.

Da tempo Neiman Marcus, alle prese con la ristrutturazione del proprio debito, sta cercando il modo di valorizzare la partecipazione in MyTheresa. Lo scorso maggio si era parlato di una possibile vendita della piattaforma online, ma poi l’operazione non andò a buon fine a causa, come spiegò allora la controllante, della mancanza di pretendenti.

A quasi un anno di distanza, la strada potrebbe essere quella della quotazione, anche se il momento non sembra particolarmente felice. La diffusione del Coronavirus, e il suo impatto negativo sull’economia mondiale, ha aumentato la volatilità sull'azionario mentre quello della moda, inclusi i brand del lusso, viene indicato come uno dei settori potenzialmente più penalizzati. Per ora, però, le vendite online continuano a correre continuando a sottrarre clienti alle grandi catene di abbigliamento, costrette, specie negli Stati Uniti, ad alzare bandiera bianca. L'ultima, in ordina di tempo, a gettare la spugna è stata Macy's, che ha annunciato la chiusura di 125 punti vendita negli Usa entro i prossimi tre anni.   

Inoltre la borsa non è stata molto generosa con le piattaforme di vendita online di abbigliamento. Dopo aver toccato a fine giugno, un paio di mesi dopo il debutto a Wall Street, un massimo storico a 30 dollari, TheRealReal è via via sprofondato e oggi vale poco più della metà, ossia 15 dollari (dopo essere scesa anche sotto i 13 dollari). Ben lontano dai massimi anche Farfetch, che a Wall Street si aggira poco sopra i 12 dollari, in recupero dai minimi dello scorso luglio di 7 dollari, ma ben sotto gli oltre 25 dollari toccati a luglio 2018. Sui mercati europei, invece, brilla Zalando. Il gruppo tedesco, numero uno sul Vcchio Continente nelle vendite online di abbigliamento, viaggia sui massimi degli ultimi anni sopra i 48 euro, mentre soffre la britannica Asos, ferma sui valori di inizio anno.