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Il potere economico

Il Fmi vede un 2019 in frenata

La crescita mondiale sarà del 3,3 per cento quest'anno, la più bassa dal 2009. L'Italia crescerà di appena lo 0,1 per cento. 

di Redazione |

L’economia mondiale quest’anno crescerà del 3,3 per cento, il livello più basso dal 2009, ossia dalla grande crisi economica e finanziaria. Lo dice il Fondo Monetario Internazionale nel World Economic Outlook pubblicato oggi. Il Fmi ha dunque rivisto al ribasso le precedenti stime realizzate lo scorso gennaio, che indicavano una crescita del Pil del 3,5 per cento.

Stiamo vivendo un “momento delicato”, ha sottolineato Gita Gopinath, nuovo capo economista del Fondo monetario, durante un briefing con il giornalisti, sottolineando che per il prossimo anno è atteso un rafforzamento dell’economia con una crescita del Pil mondiale del 3,6 per cento. 

Al centro delle preoccupazioni c’è sempre il commercio mondiale che quest’anno dovrebbe crescere al ritmo del 3,4 per cento, secondo il Fmi, livello inferiore sia rispetto al 3,8 per cento visto nel 2018 sia al 4 per cento stimato a inizio anno. Il collasso dei negoziati Usa-Cina sui dazi sono infatti una delle maggiori preoccupazioni del Fondo monetario, oltre all’ipotesi di una Brexit no deal, ossia senza accordo con l’Ue. Pertanto gli economisti di Washington vedono rischi verso il basso per l’economia mondiale.

La crescita sarà più bassa delle attese su entrambe le sponde dell’Atlantico. Gli esperti del Fondo monetario hanno ridotto di 0,2 punti percentuali quella degli Stati Uniti, la cui economia crescerà del 2,3 per cento quest’anno e di 0,3 punti percentuali quella dell’Europa, il cui Pil avrà una crescita dell'1,3 per cento. Una stangata anche per l'Italia: il Pil nel 2019 avrà un incremento di appena lo 0,1 per cento, contro il +1 per cento stimato dal governo.