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Segni di risveglio dalla Germania

Bundesbank e Zew indicano una ripresa dell'attività economica nel primo trimestre. Ma restano ancora molte incertezze. 

di Redazione |

Arrivano importanti segnali di ripresa per l’economia tedesca. Ad aprile, l'indice ZEW, un indicatore anticipatore del sentiment dell'economia nei prossimi mesi, è risalito a 3,1 punti dai -3,6 di marzo. Il dato appare addirittura superiore alle attese degli analisti che avevano previsto una crescita a 2 punti.

Pur restando ancora ben al di sotto della media a lungo termine di 22,2 punti, l’indicatore evidenzia una netta ripresa, con un rimbalzo di 28 punti dal minimo dell’ottobre 2018.

«Il leggero miglioramento registrato dall'indicatore del sentimento economico ZEW è in gran parte basato sulla speranza che la situazione economica globale tenderà a migliorare più di quanto si pensasse in precedenza» ha dichiarato Achim Wambach, presidente dello ZEW, secondo cui ha giovato anche la proroga a fine ottobre della Brexit.

Uno spiraglio di ottimismo che fa il paio con il rapporto mensile della Bundesbank diffuso ieri, secondo cui, nonostante la debolezza dell’attività manifatturiera, l’economia tedesca sembra abbia registrato un buon recupero nel primo trimestre 2019. «Tale recupero, tuttavia, è alimentato per ora soltanto da fattori transitori: effetto dell’inverno mite sulle costruzioni e parziale ripresa del comparto automobilistico dopo la caduta del secondo semestre 2018», sottolineano gli analisti di Intesa Sanpaolo.

Le nubi, dunque, non sono ancora del tutto dissolte come emerge anche dall’indice odirno dello Zew relativo alla valutazione della situazione corrente, sceso a 5,5 punti. Gli esperti di Intesa Sanpaolo si aspettavano una cifra «poco variata dai livelli del mese precedente a 11,1, ancora al di sopra della media di lungo termine». E’ probabile che sul sentiment della situazione corrente abbia influito il dato negativo su ordini all’industria e produzione.

Il 2019 - che vede i festeggiamenti per i 30 anni esatti dalla caduta del muro di Berlino - non sarà un anno facile per la Germania nemmeno sul fronte politico, con le elezioni federali in alcuni länder decisivi, tra cui la Sassonia, e con Angela Merkel che ha già fatto sapere di non volersi più candidare dopo 13 anni al governo.

Le avvisaglie della frenata economica si erano già palesate nel 2018, con la crescita economica scesa al +1,5 per cento, dal +2,5 per cento del 2017, in seguito alla frenata della Cina che ha penalizzato l’export tedesco. Senza contare lo scandalo delle auto diesel e la necessità di rimodulare la produzione.

La locomotiva d’Europa ha evitato la recessione, ma quest'anno non potrà schivare la brusca frenata. I 5 maggiori istituti economici del paese hanno di recente dimezzato la stima per il 2019 a +0,8 per cento (da +1,9 per cento dello scorso settembre). Insomma, quest'anno l'economia crescrà la metà di quanto ha fatto l'anno scorso. Il governo tedesco aveva già tagliato le proprie previsioni all’1 per cento ma, secondo indiscrezioni di stampa, starebbe pensando di dare un’ulteriore sforbiciata portando le stime per il 2019 a +0,5 per cento: un annuncio che potrebbe arrivare già domani.