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Nuovi record a Wall Street

Le trimestrali migliori delle attese spingono S&P 500 e Nasdaq oltre i massimi storici toccati lo scorso settembre. 

di Redazione |

Il toro ha ripreso la corsa. La pausa di riflessione delle borse ha avuto breve durata. In pochi mesi gli indici di Wall Street sono tornati sui massimi storici ritoccando all'insu i precedenti massimi segnati lo scorso settembre. Lo S&P 500 ieri ha toccato il nuovo valore record di 2940 punti, risalendo dal minimo di 2351 punti toccato poco prima di Natale. Da inizio anno il guadagno è stato di oltre il 17 per cento.

Una galoppata che è stata alimentata da diversi fattori. La frenata dell’economia non fa più paura, sarà transitoria e i rischi di recessione si stanno allontanando. La Fed ha fatto chiaramente capire che non ha intenzione di alzare ancora i tassi nel corso dell’anno. Gli utili aziendali continuano a correre mentre Usa e Cina sono sempre più vicine a un accordo sulle tariffe in favore del rilancio del commercio mondiale. Sono bastati pochi mesi per far tornare la fiducia. Prova ne è l’ottima accoglienza riservata dal mercato alle recenti Ipo, in particolare quelle di Zoom e Pinterest.

In settimana sono attesi altre trimestrali importanti. In particolare stasera saranno Facebook e Microsoft a rendere noti i dati dei primi tre mesi dell’anno e giovedì toccherà a Amazon. Delle 130 società che hanno finora pubblicato i conti, ben il 78 per cento ha battuto le attese del mercato. E come sempre è stato determinante il settore tecnologico: anche il Nasdaq ieri ha raggiunto il nuovo record storico spingendosi a 8133 punti, in progresso di oltre il 22 per cento da inizio anno.

Difficile immaginare lo scenario futuro dei mercati. C'è chi rispolvera il vecchio detto Sell in May and Go Away. Diversi analisti si attendono l’arrivo di una fase di consolidamento, anche se non necessariamente una caduta verticale. Non tutti però la pensano così. Sell in May appare un consiglio sempre più datato e sempre meno seguito. Un tempo era dettato dalla necessità di alleggerire i portafogli in previsione dei mesi estivi e delle vacanze, spostando per maggiore tranquillità gli investimenti sull’obbligazionario. Un’esigenza oggi sempre meno sentita.

Oggi i mercati pensano in un altro modo. Nei prossimi mesi l'attenzione sarà concentrata sulle mosse della Federal Reserve (la prossima riunione è in calendario il primo maggio) e soprattutto sulle nozitie in arrivo dal fronte aziendale. Se i tassi resteranno fermi e gli utili continueranno a riservare sorprese positive, è probabile che il rally prosegua, osservano altri analisti anche se le preoccupazioni restano, a paritre dall'impennata del petrolio.