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Il potere economico

Nuovo record per lo S&P500

Trimestrali migliori delle attese e tregua sul fronte dei dazi spingono gli acquisti. In attesa anche del terzo taglio dei tassi da parte della Fed.

di Redazione |

Questa settimana l’attenzione dei mercati sarà rivolta, in Europa, sui dati preliminari del Pil relativi al terzo trimestre, e negli Usa sulla riunione della Fed che dovrebbe decidere il terzo taglio consecutivo dei tassi. L’attesa di una nuova sforbiciata al costo del denaro – insieme a diverse trimestrali superiori alle attese e alle schiarite sul fronte dei dazi  – ha messo le ali a Wall Street, che oggi ritocca verso l’alto i massimi storici. 

Lo S&P 500 ha segnato un massimo intraday di 3.044 punti, oltrepassando il precedente record di 3.027 punti che risale allo scorso 26 luglio. Da inizio anno il progresso è del 21 per cento. Il Dow Jones, invece, è tornato sopra i 27.000 punti spingedosi per ora a un massimo intraday di 27.167, senza però riuscire a sfondare il precedente record di 27.398 punti toccato a metà luglio. Anche il Nasdad è salito a un massimo giornaliero di 8.319 punti, restando però poco sotto il precedente record di 8.339 punti, anch'esso segnato lo scorso 26 luglio. Entrambi gli indici segnano un +16 per cento da inizio anno. 

Tornando ai dati della settimana, «Nella zona euro, saranno diffusi i dati preliminari sul PIL del trimestre estivo, atteso rallentare nell’Eurozona a 0,1% t/t da 0,2% dei mesi primaverili, e in Italia a -0,1% t/t da +0,1% precedente; la Francia potrebbe mantenere il ritmo di +0,3% t/t» scrivono gli esperti di Intesa Sanpaolo. In settimana arriveranno anche i dati sull’inflazione di ottobre: «attesa rallentare di un decimo a 0,7% nell’Eurozona, risalire di un decimo a 0,3% in Italia e rimanere stabile allo 0,9% in Germania e all’1,1% in Francia». Insieme ai prezzi al consumo sono in calendario anche i dati sul mercato del lavoro: «La disoccupazione è vista stabile al 7,4% nell’Eurozona a settembre, in lieve risalita a 9,6% in Italia e stabile in Germania».  

La settimana è densa di dati ed eventi anche per gli Stati Uniti. Il focus sarà sulla riunione del FOMC della Fed, «che dovrebbe annunciare il terzo taglio consecutivo dei tassi e dare maggiori dettagli sulle misure decise per mitigare i problemi di liquidità sul mercato dei fed funds», stimano gli stessi analisti.

Tra i dati macro, è atteso il Pil del terzo trimestre, che «dovrebbe essere in rallentamento a 1,6% t/t ann., con consumi moderati, investimenti non residenziali e canale estero negativi e investimenti residenziali in ripresa. Il reddito e la spesa personale di settembre sono attesi in crescita modesta, con il deflatore core in rialzo di 0,1% m/m, come il CPI core». 

Grande attenzione anche per i dati della disoccupazione di ottobre, i cui dati «saranno viziati dagli effetti dello sciopero GM che frena l’occupazione e l’attività nel settore auto. Gli occupati non agricoli – stimano gli esperti di Intesa Sanpaolo – dovrebbero essere in rialzo di 70 mila, con un contributo negativo di 50 mila posti per via di GM e di 25 mila posti per la scadenza di contratti temporanei per il censimento. Il tasso di disoccupazione dovrebbe risalire a 3,6% e i salari orari dovrebbero riaccelerare, con una variazione di 0,3% m/m».