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Il potere economico

Il mondo avrà meno bisogno di petrolio

Il rallentamento economico e la transizione verso altre forme energetiche ridurranno la domanda di greggio, dice l'Opec. 

di Redazione |

Nei prossimi cinque anni i paesi industrializzati avranno bisogno una quantità inferiore di petrolio per alimentare e muovere le loro economie. La previsione arriva niente meno che dall’OPEC, l’organizzazione con sede a Vienna che raggruppa i maggiori esportatori al mondo di oro nero.

Non si tratta di una grande novità a dire il vero. Il rallentamento dell'economia modiale e l’uso sempre più intenso di forme alternative di energia pulita come l’eolico o il solare stanno diminuendo l’appetito di greggio a livello modiale. Un processo irreversibile anche a fronte della graduale diffusione dell’auto elettrica oltre che di stili di vita più attenti alla tutela dell’ambiente.

Il mondo, insomma, continuerà ad avere bisogno di una quantità sempre maggiore di energia per sostenere la sua incessante crescita, ma il greggio ricoprirà un ruolo sempre meno prevalente. Un’amara e inevitabile conclusione con cui l’Opec nei prossimi decenni dovrà fare i conti, come emerge dalle previsioni contenute nell’ultimo World Oil Outlook.

Le stime sulla domanda di petrolio nel medio e lungo periodo appaiono infatti più prudenti rispetto a quelle formulate un anno fa. L’organizzazione dei paesi esportatori di petrolio, che nel loro insieme estraggono circa un terzo dell’offerta mondiale di greggio, prevedono che nel 2023 i consumi di petrolio a livello mondiale si attesteranno a 103,9 milioni di barili al giorno (la stima era di 104,5 milioni un anno fa) e a 110,6 milioni di barili al giorno entro il 2040 (anche in questo caso una stima inferiore rispetto a quella dello scorso anno).

In risposta, l’Opec prevede di estrarre 32,8 milioni di barili al giorno entro il 2024, contro i 35 milioni del 2019. Per contro, è invece atteso un aumento dell’offerta di shale oil americano, che raggiungerà i 16,9 milioni di barili al giorno nel 2024, contro i 12 milioni di barili del 2019, sebbene l’offerta sia destinata a rallentare dopo il picco di 17,4 milioni atteso nel 2029.

Interessanti anche le previsioni sull’auto elettrica. Lo studio elaborato dall’Opec prevede infatti che queste vetture - che oggi stentano a decollare - guadagneranno terreno nei prossimi due decenni: entro il 2040 saranno la metà di tutte le nuove auto nei paesi dell’Ocse raggiungendo una percentuale del 26 per cento del mercato mondiale dell'auto.