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Il potere economico

La Germania evita la recessione

A sorpresa, il terzo trimestre mostra una crescita del Pil. Gli analisti vedono segnali di lenta ripresa dal 2020.

di Redazione |

La Germania evita per un soffio la recessione ma la sua economia resta fragile sebbene gli analisti vedano segnali di ripresa per il 2020. Il Pil del terzo trimestre è cresciuto dello 0,1 per cento, molto più di quanto avesse stimato il mercato, che si aspettava una contrazione dello 0,1 per cento rispetto al trimestre precedente.

L’Ufficio federale di statistica ha però corretto al ribasso, da -0,1 a -0,2 per cento la stima del secondo trimestre. E tecnicamente, due trimestri consecutivi in contrazione avrebbero fatto ricadere la locomotiva europea in una situazione di recessione.

Su base annuale, l’economia tedesca è cresciuta dello 0,5 per cento da luglio a settembre, ma resta in una situazione di debolezza. Il fatto poi che la recessione sia stata evitata potrebbe ammorbidire gli interventi da parte del governo, a cui da tempo si chiedono più investimenti in infrastrutture e più spesa pubblica per mettere al riparo un’economia che dipende molto dall’export.

«Il ritorno a una modesta crescita nel 3° trimestre e i segnali che i principali indici anticipatori potrebbero aver superato il punto di minimo danno indicazioni modestamente positive per l’evoluzione della congiuntura tedesca», commentano gli esperti di Intesa Sanpaolo.

I quali notano che «I rischi di breve periodo sul commercio mondiale sono in via di contenimento. Inoltre, il settore automobilistico - il principale responsabile del recente indebolimento dell’economia tedesca - ha dato segnali di stabilizzazione. Ciò può aprire la strada ad una lenta ripresa nei prossimi mesi, probabilmente dall’inizio del 2020».