Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

Pubblicità

Petrolio e borse a picco

La pandemia avanza e il prezzo del greggio crolla al livello più basso da 18 anni. Mentre Wall Street annulla il Trump rally.

di REDAZIONE |

Mentre i contagi aumentano, le borse sprofondano e il petrolio crolla (-23 per cento il Wti) al livello più basso degli ultimi 18 anni. Le notizie restano pessime su entrambi i fronti.

Economist Business Unit, la società di ricerca dell’Economist, uno dei più importanti centri al mondo di previsioni economiche e di analisi dei trend politici, ha diffuso previsioni molto allarmanti. Secondo gli analisti, metà della popolazione mondiale sarà contagiata da Covid-19, di cui il 20 per cento in modo grave, con un tasso di mortalità pari al 1-3 per cento, ma destinato a variare da paese a paese a seconda del livello del servizio sanitario e dell’età della popolazione.

Una situazione che si tradurrà in un forte rallentamento per l’economia mondiale. Secondo le previsioni dell’Economist Business Unit, il Pil globale quest’anno crescerà di appena l’1 per cento, il tasso più basso dai tempi della Grande Crisi Finanziaria. La precedente stima era di una crescita del +2,3 per cento.

Per un vaccino, dicono gli esperti, ci vorrà ancora tempo e dopo una attenuazione dei contagi nei mesi estivi, il Covid-19 tornerà a funestare anche la prossima stagione invernale.

Intanto si apprende che a oggi i contagi nel mondo hanno superato quota 200.000, con più di 8.000 persone decedute e oltre 82.000 persone ricoverate negli ospedali.

Notizie a cui le borse non poteva che reagire con un’altra ondata di vendite, nonostante le rassicurazioni arrivate dalle banche centrali e dai singoli governi. Wall Street è la piazza che sta soffrendo più di tutte con il Dow Jones che cede oltre il 9 per cento andando addirittura sotto il valore del 20 gennaio 2017, data della nomination di Trump alla Casa Bianca. Il cosiddetto Trump rally, innescato da politiche fiscali espansive annunciate e messe in atto da Washington, è stato dunque completamente azzerato dopo che gli indici hanno raggiunto record dopo record.

La paralisi dell’attività economica ha mandato a picco il prezzo del petrolio, sceso ai livelli minimi degli ultimi 18 anni. Il Wti ha segnato oggi una contrazione di oltre il 23 per cento, perdendo in una sola giornata oltre 6 dollari e scendendo a 20,55 dollari al barile. Il Brent ha ceduto invece il 13 per cento scendendo a 24,7 dollari al barile, livelli più bassi dal 2003.