Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Il potere economico

Anche la Bce sfodera il bazooka

Il board torna sui suoi passi e annuncia un piano di acquisti per 750 miliardi di euro. Boccata d'ossigeno per le borse.  

di REDAZIONE |

Una situazione eccezionale si affronta con misure eccezionali. E’ l’unica certezza che abbiamo. E anche l’unica garanzia per tenere a galla economia e mercati finanziari durante i mesi di pandemia.

Ecco allora che dopo la mossa a sorpresa della Fed, che domenica sera ha tagliato di un punto percentuale i tassi americani portandoli a zero e ha annunciato un piano di acquisto titoli per un ammontare di 700 miliardi di dollari, si muove anche la Bce: la banca centrale europea ha annunciato la scorsa notte il lancio di un Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP) per un ammontare di 750 miliardi di euro che sarà attivo almeno fino al 31 dicembre 2020, e comunque fino a quando il consiglio direttivo reputerà superata l’emergenza COVID-19.   

«Gli interventi annunciati nella riunione di emergenza del consiglio direttivo della Bce – commentano gli esperti di Intesa Sanpaolo – 
rappresentano una terapia d’urto per i mercati interessati: la dimensione totale degli acquisti netti mensili dei vari programmi arriva a superare i 100 miliardi mensili medi, ben oltre il picco raggiunto dall’APP in passato, ma in realtà l’intervento BCE potrebbe essere anche superiore in caso di necessità».

Dopo la Grande Crisi Finanziaria del 2008-2009, le banche centrali hanno ben chiara l’importanza di agire subito e in maniera coordinata. Mosse analoghe a quelle di Fed e Bce sono arrivate anche dalla Banca del Giappone, dalla Bank of England (che proprio oggi ha ridotto il costo del denaro dallo 0,25 allo 0,10 per cento e ha annunciato acquisti di asset per altri 200 miliardi di sterline), dalla banca centrale del Canada e da quella della Svizzera.

L’obiettivo è contenere il panico e limitare i danni all’economia. «Le notizie positive che si nascondono dietro le nuvole di incertezza – sottolinea Ludovic Colin, Head of Global Flexible Bonds di Vontobel Asset Management – sono i bazooka monetari che ora vengono lanciati sul mercato, con ulteriore potenza di fuoco ancora da dispiegare. Questo viene fatto in anticipo e in modo ampio e coordinato. I bazooka monetari delle banche centrali stanno già iniziando a funzionare e si stanno avvicinando i primi segnali di stabilizzazione».

Il messaggio è arrivato ai mercati finanziari forte e chiaro. Dopo le pesanti perdite dei giorni scorsi, a Wall Street sono tornati gli acquisti con il Nasdaq che avanza addirittura del 2 per cento trascinato dai titoli tecnologici. In particolare Netflix guadagna il 7,6 per cento e Facebook il 5,8 per cento. Bene pure Amazon e Alphabet (Google). Anche in Europa i ribassi si attenuano e i listini tornano a salire. Una boccata d'ossigeno ben sapendo che le brutte notizie non sono ancora finite e che la pandemia avrà nel breve periodo effetti pesantemente recessivi sull'economia mondiale.