Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Il potere economico

Il bazooka della Fed aiuta le borse

Listini in forte rialzo. In attesa anche del pacchetto di aiuti economici che il Congresso Usa dovrebbe approvare nelle prossime ore.

di REDAZIONE |

Tornano gli acquisti sui mercati azionari interrompendo la lunga serie di pesanti ribassi. Ha aperto le danze Tokyo con un balzo superiore al 7 per cento, lasciando poi il testimone alle piazze europee con lo Stoxx 600 che avanza di oltre il 5 per cento passando poi all’apertura in progresso di Wall Street con tutti e tre gli indici in forte rialzo che provano a risollevarsi dai minimi degli ultimi tre anni. In attesa, nelle prossime ore, dell'approvazione da parte del Congresso americano di un corposo pacchetto di aiuti economici, il Dow Jones avanza del +7,2 per cento, lo S&P 500 del +6,3 per cento e il Nasdaq del +5,8 per cento. 

A far tornare un po’ di fiducia sui mercati è stata anche la determinazione con cui la Fed ha deciso di affrontare l’emergenza economica, lanciando di fatto un programma di acquisto titoli di portata illimitata. Powell ha tirato fuori dall’arsenale le armi non convenzionali, promettendo aiuti a tutti: famiglie e imprese.

Dopo aver portato a zero i tassi e il coefficiente di riserva e dopo essersi impegnata ad acquistare Treasury e MBS per “almeno 700 miliardi di dollari”, come annunciato il 15 marzo, Powell e i suoi colleghi si sono spinti ben oltre davanti al deterioramento delle condizioni del mercato visto negli ultimi giorni. La Fed ieri ha infatti precisato che acquisterà titoli del Tesoro e MBS (Mortgage Backed Security) per “l’ammontare necessario a supportare il regolare funzionamento del mercato e la trasmissione della politica monetaria per allentare le condizioni finanziarie” impegnandosi a continuare “a usare il proprio insieme completo di strumenti per supportare il flusso di credito a famiglie e imprese e quindi a promuovere i suoi obiettivi di massima occupazione e stabilità dei prezzi”.

Rispetto alla precedente crisi del 2007-2009, la Fed introduce due grosse novità: non pone di fatto limiti mensili agli acquisti di titoli e allarga la tipologia di asset che è disposta a comprare a strumenti che prima di oggi non ha mai pensato di acquistare. 

“La Fed – commentano gli esperti di Intesa Sanpaolo – si mostra ancora una volta creativa e proattiva nell’affrontare i problemi del credito. Nella situazione attuale, il problema principale per la sopravvivenza del tessuto produttivo del paese è un’estensione di credito praticamente illimitato per fronteggiare il crollo della domanda e il blocco dell’attività fino al ritorno a una parvenza di normalità".  

A sostenere i mercati azionari è anche il pacchetto di aiuti che il Congresso americano dovrebbe approvare in giornata, dopo il rinvio di ieri, e che potrebbe arrivare anche a 2.000 miliardi di dollari.

Un programma di stimoli che “dovrebbe includere fondi per 425 miliardi di dollari a sostegno di altri acquisti di attività rischiose. Se verranno approvati tali fondi in Congresso, la Fed avrebbe a disposizione equity per acquisti di oltre 4 trilioni, in grado – sostengono ancora gli analisti di Intesa Sanpaolo – di recintare l’economia reale con un cordone di protezione massiccio, assumendo rischi con l’approvazione dei rami esecutivo e legislativo. Gli interventi della Fed spingono i limiti della politica monetaria anche oltre il punto a cui era arrivata la Fed di Bernanke e riducono i rischi di collasso dell’economia".

"Questo non implica che la recessione non ci sarà, e neppure che non sarà violenta. Il blocco dell’attività e il crollo della domanda potrebbero determinare, sulla base dell’evoluzione degli ultimi giorni, una contrazione del PIL anche nell’ordine di -15% t/t ann. in primavera. Tuttavia, l’estensione del credito a tappeto e la possibile istituzione di sussidi di disoccupazione per la pandemia, potenziati in entità e durata (come proposto dai democratici) potrebbe contenere una parte della contrazione e permettere alle imprese di restare in vita fino alla riduzione dell’emergenza Covid-19”, concludono gli esperti.

Ad alimentare la speranza di un lieto fine sono anche le notizie in arrivo dall’epicentro dell’epidemia. La Cina ha annunciato che da oggi le persone potranno ricominciare a circolare liberamente nella provincia dell’Hubei, a patto però di essere in grado di certificare il loro buono stato di salute. A Wuhan, invece, l’isolamento decadrà dal prossimo 8 aprile. La Cina, insomma, sta uscendo dall’emergenza coronavirus dopo due mesi di confinamento forzato in casa. La dimostrazione che il covid-19 può essere sconfitto.

Nel resto mondo, però, la pandemia continua a diffondersi "troppo velocemente" come ha ricordato l'OMS, che teme che gli Stati Uniti possano essere il prossimo epicentro del contagio. Nel mondo sono stati accertati oltre 392.000 casi di covid-19 mentre il numero dei morti supera ormai quota 17.000, secondo l'ultimo bollettino della Johns Hopkins University. L'India ha appena annunciato l'isolamento per la tutta la sua popolazione: 1,3 miliardi di persone mentre il Cio ha annunciato il rinvio al 2021 delle Olimpiadi che dovevano svolgersi nei prossimi mesi a Tokyo.