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Il potere economico

Tonfo del Pil in Usa e Germania

Crollo record dell'economia nel secondo trimestre. Mai così male negli ultimi due secoli.

di Redazione |

Un crollo così non si era mai visto. Su nessuna delle due sponde dell’Atlantico. Usa e Germania hanno realizzato la peggiore contrazione economica mai vista negli ultimi due secoli, né ai tempi della Grande Depressione né ai tempi della Grande Recessione.

In particolare, tra aprile e giugno il Pil della Germania ha subito un crollo del 10,1 per cento rispetto al trimestre precedente. La pandemia ha dunque lasciato un segno molto pesante sulla maggiore economia della zona euro, che a causa del lockdown ha assistito al collasso di investimenti e esportazioni, ma anche di importazioni e spesa per consumi.

Come precisa l’ufficio di statistica tedesco, si tratta della peggiore flessione mai realizzata dal 1970, ossia da quando viene calcolata la serie storica del Pil. Il precedente record negativo risale al primo trimestre 2009, quando il Pil tedesco segnò una contrazione del 4,7 per cento a seguito della crisi finanziaria globale scatenata dai mutui subprime americani.

Gli economisti restano molto prudenti sulla ripresa. La recessione è stata breve ma molto intensa. I dati macro in uscita sono fortemente positivi ma ci vorranno almeno un paio d’anni per riportare l’economia tedesca sui livelli pre-Covid. E questo nonostante gli enormi stimoli che il governo e la Bce hanno messo a disposizione. Venerdì toccherà a Italia, Francia e zona euro diffondere i dati sul Pil del secondo trimestre.

Notizie altrettanto negative arrivano dagli Stati Uniti, dove il Pil nel secondo trimestre ha segnato un crollo del 32,9 per cento, su base annualizzata, in questo caso però un poco meglio delle attese che indicavano una caduta del 34,7 per cento. Nemmeno durante la crisi del '29 l'economia americana aveva subito un tonfo altrettanto pesante e la flessione del Pil si era attestata all'epoca attorno al 25 per cento. 

Anche per gli Usa gli analisti appaiono molto cauti. La recessione lampo ha creato un enorme buco nero da cui l’economia americana sta cercando di uscire ma per assistere alla completa risalita sono convinti che ci vorrà un certo periodo di tempo. Senza contare il fatto che ci troviamo davanti a un tipo di recessione che non si era mai vista prima di oggi, determinata dalla chiusura di ogni attività economica causa pandemia. Non aiuta il fatto che i nuovi contagi negli Stati Uniti sembrano aver raggiunto il picco, ma i decessi continuano a salire e hanno raggiunto cifre record in diversi stati tra cui California, Florida e Texas. 

Anche a causa di alcune deludenti trimestrali, le borse oggi sono in profondo rosso, specie quelle europee. La piazza tedesca perde il 3,8 per cento, Milano il 3,3 per cento, Parigi il 2,5 per cento. Male anche Londra (-2,7 per cento) e Wall Street (S&P 500 -1,25 per cento, Nasdaq -0,7 per cento).