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Il potere economico

Crolla il Pil dell'eurozona

Nel secondo trimestre tonfo del 12,1%. In Italia del 12,4%. Mai così male. 

di REDAZIONE |

Un secondo trimestre così negativo la zona euro non lo aveva mai visto. Rispetto ai tre mesi precedenti, tra aprile e giugno il Pil è sceso del 12,1 per cento, accusando inevitabilmente il colpo del lockdown imposto dai singoli stati per bloccare la pandemia da coronavirus.

Ieri era toccato alla Germania diffondere i dati sull’economia, apparsi peggiori delle attese con un calo del Pil del 10,1 per cento rispetto al trimestre precedente (-11,7 per cento rispetto a un anno prima). Le altre macro regioni europee, che hanno diffuso oggi i dati, hanno fatto ancora peggio. Il Pil dell’Italia è sceso del 12,4 per cento rispetto ai tre mesi precedenti, meglio di quanto hanno fatto la Francia, con un crollo del 13,8 per cento, e la Spagna con il calo del 18,5 per cento.

Un trimestre nero per l'eurozona se paragonato al calo del Pil del 3,6 per cento realizzato dalla euro zona nel primo trimestre. Il blocco della produzione e degli investimenti, ma anche dei consumi e dell’export ha avuto un effetto pesante sui 19 paesi che condividono la moneta unica, uniti da un futuro altrettanto incerto.

Molti paesi, come la Germania e la Spagna, stanno registrando nuovi focolai di coronavirus nelle ultime settimane che potrebbero ulteriormente rallentare il già lento ritorno alla normalità che stanno sperimentando in questi mesi estivi. I pacchetti di interventi a sostegno dell’economia messi sul campo da governi e Bce sono fondamentali per la ripresa, che inizia già a intravedersi, ma che richiederà comunque tempo per recuperare il tonfo subito.