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Il potere economico

Bolla hi-tech a Wall Street

Dopo il record di ieri, il Nasdaq cede il 4%. 

di REDAZIONE |

Dopo aver segnato ieri i nuovi record storici, Wall Street oggi fa improvvisamente un passo indietro. A soffrire più di tutti è il Nasdaq, che cede quasi il 4 per cento ma i ribassi interessando anche lo S&P 500 (-2,5 per cento) e il Dow Jones (-1,7 per cento) mentre le borse europee chiudono in moderato progresso.

Dopo settimane di acquisti sull’azionario americano, il mercato ha deciso di prendersi una pausa concentrando le vendite soprattutto sui titoli tecnologici, quelli che avevano guidato i rialzi e avevano corso più in alto di tutti. Nonostante le perdite odierne, il Nasdaq mantiene un progresso da inizio anno del 30 per cento, oltre il triplo rispetto al guadagno di circa il 9 per cento dello S&P 500 e il misero +1,3 per cento messo insieme da inizio gennaio dal Dow Jones.

Le vendite non hanno risparmiato i big dell’hi-tech. Facebook, Apple, Alphabet, Netflix, Microsoft riportano flessioni tra il 3 e il 5 per cento per non parlare di Tesla che in tre sedute ha perso quasi il 20 per cento. Qualche analista lancia l’allarme: la bolla dei titoli hi-tech sta per scoppiare e cita alcune somiglianze con la bolla della new economy del 1999-2000. L'ipotesi è un ritracciamento degli indici sui minimi di marzo dopo l'esuberanza che ha portato Wall Street ai nuovi massimi storici. Il mercato ha infatti scommesso sugli stimoli monetari e finanziari messi in atto dalla Fed e dal governo Usa per contenere gli effetti negativi sull'economia della pandemia, ignorando gli altri fattori di rischio, dalle tensioni geopolitiche alle ormai prossime elezioni politiche americane. 

Settembre, dunque, potrebbe essere un mese di prese di beneficio per Wall Street. Nemmeno i dati odierni migliori delle attese relativi alle richieste di sussidi di disoccupazione (881.000 contro le 950.000 previste) sono riusciti a sostenere il mercato. Ignorate anche le previsioni positive di Bank of America che oggi ha alzato il target di fine anno dello S&P 500 alla luce dell'elevata liquidità presente sul mercato e dei buoni dati attesi sugli utili aziendali. Nessun sostegno nemmeno dalla notizia che le autorità Usa potrebbero dare il via libero alla distribuzione di un vaccino anti-Covid entro il primo novembre, proprio pochi giorni prima del voto americano. 

Più che una caduta repentina degli indici, diversi analisti confidano in una rotazione settoriale e nello spostamento dei portafogli dai tecnologici, che hanno già corso tantissimo, ad altri comparti in grado di cavalcare la ripresa economica dei prossimi trimestri.