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Il ministro scaricato

Lei lo pianta su Instagram, e sbaglia. Lui ancora di più: ribatte.

di Andrea Sperelli |

Non si fa, mai e poi mai. Non si lascia un fidanzato con un’immagine intima di Instagram. E lui non deve rispondere: si vede che qualcuno aveva altre priorità. Cioè? Cercava il potere e basta? Cercava una carriera, l’aiuto del ministro dell’Interno?

Anche se fosse vero, è una volgarità che non va mai detta. Sa di vendetta postuma, di ripicca. Hai riempito i social di fotografie con lei, ti piaceva farti vedere al mare o in campagna con una bella gnocca che mostrava le lunghe gambe.

Lei ti scarica, e non si può ribattere: chissà che cosa voleva. Prima non lo avevi capito? Un gentiluomo, o anche solo un uomo accorto, sta zitto e cerca di farsene una ragione. Se proprio si sente solo, cerca altro. Ma lascia perdere la vecchia storia. Semplicemente, non ne parla più, mai più.

Ma, forse, pretendere che un rude padano sia anche un gentiluomo è un po’ troppo.