Uomini&Business - Direttore Giuseppe Turani

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Morto Guido Roberto Vitale

Era considerato il più grande banchiere d'affari italiano.

di Giuseppe Turani |

Un altro grande amico che ci lascia. Ex capo della Lazard Italia si era poi messo in proprio. Era considerato uno dei massimi esperti di finanza in Italia e in pratica il papà di tutti i banchieri d'affari che sono venuti dopo.
Ma a colpire in lui, quando ti invitava a cena nei suoi uffici, non era tanto la competenza finanziaria e la conoscenza di quel mondo, quanto il suo senso della storia e della politica.
Di questo amava parlare, più che degli scambi azionari o delle operazioni che aveva portato a termine per De Benedetti o Raoul Gardini.
Se ti lamentavi perché in Italia le cose andavano in un certo modo, paziente, spiegava: "Gli inglesi hanno la democrazia da 700 anni".
Nella sua testa, che sapeva elaborare combinazioni finanziarie straordinarie, girava sopratutto un assillo: come avere un paese migliore, magari partendo proprio dal mondo degli affari.
Lo ricordo ancora quando tolse il saluto per mesi e mesi a un amico (e cliente): "Ma ti rendi conto? E' venuto da me con dei bilanci falsi? Falsi. Non si deve fare e basta". 
"E' inutile che vengano qui a lamentarsi del paese e delle sue regole, se intanto non imparano a fare bilanci corretti. A un finanziere non si chiede di fare la rivoluzione (la faranno altri), ma almeno i conti in ordine. E' il minimo".
Questo era Guido Roberto Vitale, l'amico che oggi salutiamo per sempre. Buon vento.